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Anche Palermo in marcia per il clima, sit-in a piazza Verdi - Video

La Coalizione Italiana Clima chiede che dalla COP21 di Parigi scaturisca un accordo equo, legalmente vincolante, che consenta di limitare il riscaldamento globale legato alle attività umane

PALERMO. Anche la città di Palermo si è mobilitata per il clima e la pace con una serie di manifestazioni organizzate da numerosi enti e associazioni. Questa mattina alle 10 un sit in si è tenuto in piazza Verdi, davanti al teatro Massimo, a cui hanno aderito Fondazione Unesco Sicilia, Legambiente, il Comune, la Cgil e l'Università di Palermo. La "Regata per il Clima" è stata organizzata invece al Porticciolo La Cala, a cura della Lega Navale Italiana, con spettacoli organizzati da artisti di strada, canti, balli e laboratori. In contemporanea, all'Arenella un flash mob.

La Coalizione Italiana Clima chiede che dalla COP21 di Parigi scaturisca un accordo equo, legalmente vincolante, che consenta di limitare il riscaldamento globale legato alle attività umane ben al di sotto di 2°C (possibilmente 1,5°C) accelerando la transizione verso la decarbonizzazione e sviluppo sostenibile.

"L'Accordo di Parigi - si legge in una nota - deve porre le fondamenta per un mondo nel quale l'impatto delle attività umane non danneggi le basi della vita, nel quale le risorse naturali vengano usate in modo sostenibile e vengano distribuite in modo equo, nel quale gli "scarti" delle attività umane vengano minimizzati e non minino il funzionamento dei sistemi naturali".

"L'accordo di Parigi - prosegue la nota - va ancorato alle indicazioni della Comunità scientifica e, quindi, alla necessità di iniziare da subito una traiettoria di rapido declino delle emissioni di gas serra, a cominciare dalla CO2. Deve essere equo, tenendo conto del principio delle responsabilità comuni ma differenziate e delle rispettive capacità, alla luce delle diverse circostanze nazionali. L'accordo di Parigi deve anche sancire il principio dell'equità intergenerazionale, principio secondo cui il pianeta debba essere consegnato alle generazioni future in condizioni non peggiori rispetto a quelle in cui lo abbiamo ereditato".

© Riproduzione riservata

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