Lafferty: "Punizioni come Miccoli? Il mio modello è Beckham"

Il Palermo si prepara alle due trasferte di La Spezia
e Bari: «Saranno due partite difficili. Cercheranno di
fermare il nostro gioco offensivo, ma noi abbiamo giocatori che
possono risolvere le partite con una giocata. Dobbiamo continuare
così, dobbiamo conquistare punti per raggiungere il nostro
obiettivo e per proseguire il nostro percorso». Queste le parole dell'attaccante Kyle
Lafferty intervenuto oggi in conferenza stampa. «È chiaro che mi piacerebbe sempre essere
titolare, ma so di essere in una buona squadra con buoni
giocatori. Rispetto le decisioni del mister, Gattuso mi ha
inserito nel momento giusto. La cosa importante erano i tre punti
per la squadra. Non sono un bomber, mi piace però segnare gol
importanti come quello di venerdì. Il gol più importante l'ha
segnato però Hernandez, c'era tanta pressione dal dischetto. Non
mi pongo obiettivi per il numero di gol, penso ad aiutare il più
possibile la squadra. Spero di riuscire a segnare anche di testa.
So di essere alto e forte, migliorerò in questo fondamentale.
Vorrei arrivare in doppia cifra per aiutare la squadra verso la
promozione». Considerato un buon tiratore di calci piazzati, Lafferty per alcuni sembra
sembra aver coperto il vuoto lasciato da Fabrizio Miccoli: «Non ho
avuto modo di conoscerlo, ma so che è stato un grande giocatore a
Palermo. Ho fatto un solo gol su punizione, devo continuare a
segnare prima di essere considerato un tiratore importante. Non mi
va di essere esaltato troppo». Più che Miccoli il suo esempio è
stato David Beckham: «Guardavo principalmente lui per imparare le
punizioni, è stato un maestro. Adesso non copio nessuno, ma cerco
di guardare quante più partite possibile per imparare e per
migliorare».

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