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Amazon, svelato il dietro le quinte del magico mondo degli acquisti on line

«In Sicilia la metà delle aziende che collabora con noi esportano all’estero, per un fatturato totale di 25 milioni di euro». La sede Amazon di Palermo apre le sue porte per mostrare il dietro le quinte della magia che si nasconde dietro il semplice click che ogni giorno milioni di utenti fanno per ricevere i tantissimi e vari prodotti offerti in vendita sulla piattaforma lLick che arrivano da ogni parte del mondo. Infatti, chi entra nella rete Amazon entra in un network globale che copre Stati Uniti, Nord Europa ed Oriente, e rappresenta una grande occasione di crescita per tantissime piccole e medie imprese: «Collaboro con Amazon dal 2017 - racconta il titolare dell’azienda siciliana Assopepper, Massimo Utro - sfruttiamo il loro network e la loro logistica. L’azienda ci consente di saltare tutta una serie di passaggi che vanno dalla spedizione alla preparazione del prodotto, risparmiando tempo e denaro utile».

La sede cittadina, attiva da un anno fra pochi giorni e che serve la Sicilia occidentale, viene definita ultimo miglio: qui, infatti, arrivano i camion con la merce ordinata, che nottetempo viene scaricata e affidata ai 40 dipendenti: «Qui ci assicuriamo che la spedizione avvenga nel modo migliore - spiega Roberta Puglisi, responsabile della sede della logistica di Palermo». Ma come avviene la magia? «Nel magazzino arrivano i camion nella fascia notturna e vengono scaricati nei sistemi meccanici di smistamento e attraverso questi rulli prendiamo ogni singolo pacco e lo assegniamo alla borsa di spedizione colorate in base al punto della zona che copriamo».

«La presenza in Sicilia era molto importante e siamo fieri e orgogliosi di avere due siti qui nell’Isola- dice Gabriele Sigismondi, responsabile Logistics Italia -. Brancaccio per noi è molto importante dal punto di vista logistico per la sua vicinanza ai centri più densi della città dove risiedono i nostri clienti».

L’azienda, inoltre, sta mettendo a punto dei progetti di sostenibilità ambientale e supporto del territorio: «Stiamo sviluppando - prosegue Sigismondi - la micro mobilità elettrica: piccoli furgoncini su tre ruote elettrici al 100%, come sono già i nostri furgoni, che saranno anche meno da intralcio nel traffico cittadino. Entro il 2025 vogliamo raddoppiarne il numero. Di pari passo a questo progetto cammina anche l’iniziativa di riforestazione, Parco Italia, per la quale abbiamo stanziato 20 milioni di euro e Palermo e Catania rientrano tra le città che usufruiranno di questa iniziativa, e il parco agrovoltaico, di cui useremo l’80% dell’energia pulita prodotta per la nostra azienda e il 20% sarà immesso nel mercato». Amazon, però, collabora anche con il banco alimentare: «Grazie all’azienda - spiega Santo Giordano - riluciamo a portare la spesa, che può anche essere ordinata sulla piattaforma di Amazon».

All’incontro, durante il quale è stata anche data dimostrazione del funzionamento della catena di lavoro, erano presenti il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, e gli assessori comunali all'Urbanistica Maurizio Carta e alle Attività produttive Giuliano Forzinetti.

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