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La Cgil ricorda Orcel a Palermo e sui rincari: «Pronti a mobilitazioni in tutta Italia»

«Siamo dei nani sulle spalle dei giganti. I giganti sono la nostra storia, e Orcel è uno di questi». Così si è espresso Mario Ridulfo, segretario generale Cgil Palermo, a margine della manifestazione per il 102° anniversario dell’uccisione per mano della mafia di Giovanni Orcel, ricordato questa mattina sotto la targa in corso Vittorio Emanuele a lui dedicata.

Orcel, segretario dei metallurgici della Fiom di Palermo, definito «costruttore di unità tra il movimento operaio e contadino», fu ucciso il 14 ottobre del 1920 all’età di 33 anni.

«La nostra è una storia di lotta contro la criminalità organizzata - prosegue Ridulfo - il lavoro porta legalità, il lavoro porta accettazione. E Orcel lo aveva capito e ha messo insieme operai e contadini in un momento storico difficilissimo. Per questo è stato ucciso. Noi siamo qui oggi non soltanto per ricordarlo ma per portare avanti la lotta per il lavoro e contro la criminalità organizzata».

Una lotta che oggi è certamente diversa rispetto a 102 anni fa, e che si attualizza anche contro il problema del varo bollette: «Se non si riesce a fermare la speculazione - prosegue il segretario della Cgil palermitana - bisogna aumentare i salari. Ci mobiliteremo con manifestazioni in tutta Italia per far sì che le famiglie possano affrontare questo periodo storico e con stipendi adeguati alla perdita del potere d’acquisto che si sta subendo».

«A distanza di 102 anni abbiamo come punto di riferimento le battaglie di Orcel - ha spiegato il segretario della Fiom, Francesco Foti - la lotta ai salari bassi è ancora molto attuale. Ricordare Orcel, dunque, è un modo per non cancellare la memoria». Alla commemorazione erano presenti un centinaio di persone, oltre al responsabile legalità e memoria Cgil Palermo Dino Paternostro, il presidente del centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato, il coordinatore regionale Anpi Sicilia e vice presidente nazionale Ottavio Terranova, la presidente del centro Pio La Torre Loredana Introini, il referente di Libera Palermo Calogero Ganci, il presidente Arci Palermo Fausto Melluso, che a turno hanno commemorato il giovane segretario.

Presente anche Michele De Palma, segretario nazionale della Fiom Cgil: "Orcel ha avuto il coraggio di mettere insieme operai e contadini. Per questo che è stato ammazzato dalla mafia. Noi siamo qui non soltanto per ricordarlo, ma per confermare l'impegno della Fiom e della Cgil per il lavoro e contro criminalità organizzata".

interviste a Mario Ridulfo, segretario generale Cgil Palermo; Francesco Foti, segretario generale Fiom Palermo; Michele De Palma, segretario nazionale Fiom

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