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Opere incompiute a Palermo, Filca Cisl: "Ripartire dalla periferia per rilanciare lo sviluppo"

Partire dalle periferie per raccogliere il grido d'allarme lanciato dai tanti cittadini che da tempo denunciano il totale abbandono in cui versano alcune strutture della periferia palermitana e per rilanciare lo sviluppo. Dal progetto di ristrutturazione di un asilo nido chiuso da undici anni, finanziato ma mai partito, alla mancanza di agibilità  dell'opicifio delle idee, una struttura di oltre trecento metri quadrati, costruita per dare lavoro alle donne che hanno difficoltà familiari e sono vittime di violenze.
Se ne è discusso nel corso dell'incontro promosso e organizzato dalla Filca Cisl che, in occasione del consiglio generale, ha scelto un luogo simbolico, ovvero la sala convegni della parrocchia Santa Teresa di piazza Darisinni a Palermo, per denunciare lo stato di degrado in cui versano alcune strutture della periferia di Palermo, determinanti per promuovere e favorire l'integrazione sociale e rilanciare il lavoro produttivo del comprensorio.
Ai lavori sono intervenuti il segretario generale nazionale dell' Filca Cisl, Franco Turri, il segretario generale della Filca Cisl Sicilia, Paolo D'Anca, il segretario regionale della Cisl, Sebastiano Cappuccio e quello provinciale Palermo- Trapani, Leonardo La Piana. E ancora il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il capogruppo del Pd all'Ars, Giuseppe Lupo e frate Mauro.

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