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Economia del mare, incontro a Palermo: opportunità per l'intera Regione

Le vie del mare costituiscono degli asset fondamentali per lo sviluppo del territorio palermitano e regionale. Questo il tema di un incontro sull’Economia del mare organizzato da Intesa Sanpaolo, in collaborazione con SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) che si è tenuto nella sala convegni di Intesa Sanpaolo in via Cusmano a Palermo.

Presenti, tra gli altri, Pierluigi Monceri, Direttore regionale Lazio, Sardegna e Sicilia di Intesa Sanpaolo e Pasqualino Monti, presidente dell’autorità Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. Ad aprire l’evento, nel quale è stata presentata la 5° edizione del Rapporto “Italian Maritime Economy” di SRM, i saluti del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e del rettore dell’Università Fabrizio Micari. A seguire i dati del report illustrati da Alessandro Panaro, responsabile dell’Area Maritime & Mediterranean Economy di SRM. In particolare, il focus di SRM ha messo in evidenza il ruolo che il sistema marittimo e portuale di Palermo nel suo insieme svolge per la crescita del territorio e ha sottolineato quali sono im prospettiva i nuovi driver da sviluppare per far sì che lo scalo sia sempre più protagonista con investimenti infrastrutturali che possano “attrarre” investimenti imprenditoriali.

“La Sicilia con oltre 22mila imprese della filiera del mare, è la terza regione per numero di unità - dice Pierluigi Monceri - la provincia di Palermo è la sesta in Italia per valore aggiunto prodotto dal mare con 1,2 miliardi di euro ed è quinta per numero di occupati con 29.500 addetti. Nella crocieristica Palermo ha registrato nel 2018 una crescita del 26%, confermandosi settimo porto italiano e secondo in Italia per crescita”.

Il Rapporto evidenzia la crescita dei porti italiani grazie alla sempre più significativa componente internazionale del trasporto marittimo. Nello Shortsea Shipping siamo sempre leader nel Mediterraneo. In particolare, il focus di SRM ha messo in evidenza il ruolo che il sistema marittimo e portuale di Palermo e dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale nel suo insieme svolge per la crescita del territorio e ha sottolineato quali sono in prospettiva i nuovi driver da sviluppare per far sì che lo scalo sia sempre più protagonista con investimenti infrastrutturali e l’attrazione di investimenti imprenditoriali. Alessandro Panaro, responsabile maritime & energy di Srm, aggiunge che "il Mediterraneo sta lanciando nuove sfide per i porti italiani. Bisogna iniziare per le nostre infrastrutture un percorso verso orizzonti di competitività fornendo certezza in termini di assegnazione delle risorse per gli investimenti, dando una significativa sterzata ai meccanismi burocratici che incidono sulle procedure di imbarco e sbarco delle merci e, non ultimo, incentivare un rafforzamento generale dell'innovazione portuale, tecnologica e organizzativa".

Lo scorso anno sono state movimentate circa 7,4 milioni di tonnellate cargo (+5,7%). Importante anche il traffico ro-ro (roll-on/roll-off) che ha visto una crescita del 23,4% in cinque anni. Il report evidenza il ruolo delle zone economiche speciali (Zes), in fase di costituzione a Palermo, che possono essere strategiche per export, investimenti e traffico internazionale. Intesa Sanpaolo ha previsto un plafond specifico di agevolazioni creditizie di 1,5 miliardi per le imprese interessate a investire nelle Zes.

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