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Palermo, al Malaspina un corso di meccanica per minori detenuti

Avviata la seconda edizione del corso professionale di meccanica per i giovani detenuti all'istituto penale minorile Malaspina di Palermo. Anche quest’anno il nucleo di polizia economico-finanziaria del comando regionale Sicilia della guardia di finanza ha portato avanti un progetto che prevede dieci lezioni di tre ore l’una di meccanica ad almeno sette ragazzi.

I docenti saranno due ispettori. Il corso approfondisce elementi tecnici e meccanici dei motori endotermici, che verranno spiegati da due militari specializzati e da uno della componente navale del corpo della guardia di finanza. Spazio anche a ulteriori argomenti riguardanti i motopropulsori nautici e aeronautici. Per rendere più gradevoli le lezioni ci saranno delle video proiezioni e una parte pratica, con la possibilità di avere un contatto diretto per la conoscenza degli organi meccanici e dei materiali impiegati per dare vita ai motori. Inoltre saranno impartite lezioni di sicurezza stradale e di corretti comportamenti alla guida di moto e auto.

Durante il corso, oltre al test di ingresso, saranno somministrati dei questionari di verifica di apprendimento. Previsto anche un test finale, con la consegna di un certificato di frequenza. I contenuti del progetto sono stati presentati nel corso di un incontro cui hanno partecipato il presidente del Tribunale dei minorenni di Palermo, Francesco Micela, il procuratore presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, Maria Vittoria Randazzo, la direttrice del Centro Giustizia minorile, Rosanna Antonia Gallo, la direttrice dell'Istituto, Clara Pangaro, il comandante del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia della Finanza di Palermo, Alessandro Carrozzo (nel video l'intervista), ed il comandante del Nucleo di Polizia economico-finanziaria, Cosmo Virgilio. Lo scorso anno hanno partecipato al corso 8 ragazzi, ai quali si aggiungono altri sette di quest’anno.

Il presidente del Tribunale dei Minorenni Francesco Micela ha sottolineato: “Bisogna dare l’opportunità di crescere ai ragazzi che si trovano in questo istituto penale, facendo in modo che questa struttura non sia solo contenitiva, ma sia aperta a concrete opportunità che reinseriscano i giovani nella società” .

Il procuratore presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, Maria Vittoria Randazzo ha sottolineato come questo tipo di progetti possono “offrire una opportunità di formazione concreta per i giovani che possano così migliorarsi. Credere e puntare sui ragazzi vuol dire dare loro un’opportunità di uscire dal percorso della vigilanza”.

Secondo il comandante del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia della Finanza di Palermo, Alessandro Carrozzo il progetto “mostra un volto sconosciuto della guardia di finanza come il settore navale, che in questo momento è impegnato a vigilare nel Mar Mediterraneo spesso crocevia di traffico illeciti. Noi insegneremo ai ai ragazzi  come funziona il motore navale e quello di un aereo. I ragazzi avranno l’opportunità di vedere nei finanzieri  delle figure amiche”.

© Riproduzione riservata

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