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"Diffondere la cultura delle cure palliative", a Palermo un libro col racconto dei pazienti

Spesso l’amore per la vita arriva da vicende e luoghi che nulla hanno a che fare con esso. O almeno così può sembrare ad un occhio esterno, che guarda con timore e angoscia a posti definiti di morte, come viene visto nell’immaginario collettivo l’Hospice, il reparto di cure palliative dell’ospedale Civico di Palermo. Luogo di morte. Chi vi entra sa ciò che lo aspetta e si affida alle cure e alla sensibilità dei medici e degli infermieri che vi lavorano, la cui missione è far vivere con estrema dignità gli ultimi istanti di vita di quella persona. All’interno del reparto, però, tra i dolori dei familiari e della malattia, accade qualcosa. Quasi una magia, che di colpo riesce a spazzare via maschere e scudi. I dettagli su cui spesso non ci si sofferma diventano improvvisamente importanti, chiari, prendono di colpo il sopravvento. La carezza di una figlia, ad esempio. Che di colpo spazza via i dolori.

«La dignità del vivere... lettere e pensieri dall’Hospice» racconta tutto questo. E per farlo, si è avvalso dei diari scritti dai pazienti e dai loro parenti e amici: quando si entra nel reparto, infatti, si viene accolti per prima cosa da un leggio che sorregge pagine aperte di un diario. Sono state centinaia le pagine macchiate di inchiostro, che raccontano di chi ha capito di aver sprecato tanto tempo a non parlarsi, come la storia di un padre e suo figlio, per poi capire che si sono sempre voluti bene. O la celebrazione di un matrimonio, perché marito e moglie hanno voluto consacrare prima della morte di lui il loro amore davanti a Dio. C’è anche chi, con Dio, ci parla e si arrabbia. Così, Nuccio Pepe, primario del reparto, e Giovanni Farro, medico e dirigente presso l’Hospice, hanno voluto raccogliere queste storie e trasformarle in un libro.

Un libro che pur provenendo da quei luoghi di morte, parla di vita, insegna a vivere e a rispettare la vita fino al suo ultimo momento. Per far si che ciò potesse accadere si sono rivolti alla giovane giornalista del Giornale di Sicilia Anna Cane, da sempre attenta alle tematiche più sensibili: «Da tempo Nuccio mi parlava di questa idea - racconta la giornalista - fino a quando un giorno mi ha messo con le spalle al muro: con una scusa mi ha fatto venire in reparto e mi ha consegnato queste pagine. Ogni sera ho letto una storia o un pensiero: non è stato semplice, perché quando si scrive su un diario in forma anonima escono tutti i pensieri e i sentimenti più puri e sinceri».

La presentazione del libro si è svolta presso Villa Magnisi, sede dell’ordine dei medici: «Il primo diario nasce nel 2005 - spiega Nuccio Pepe -. Questo libro è il completamento ideale di questo percorso. L’obiettivo è anche quello di diffondere la cultura delle cure palliative». «Il libro contiene anche pensieri di teologi, bioeticisti - spiega Giovanni Farro -. È un libro pieno di amore, umanità, rappresenta una grande opportunità per conoscere questo mondo e questa realtà a cui tutti dobbiamo avvicinarci».

Ospiti della presentazione anche il direttore del Giornale di Sicilia, Marco Romano, e l’assessore alle Politiche sociali, Rosi Pennino.

Il libro uscirà in omaggio con il Giornale di Sicilia il 23 dicembre, nelle edicole di Palermo e provincia.

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