stampa
Dimensione testo

Cultura

Home Video Cultura Animaphix, assegnati a Bagheria i premi della sesta edizione

Animaphix, assegnati a Bagheria i premi della sesta edizione

Il trailer del cortometraggio Genius Loci del francese Adrien Merigeau

La giuria della sesta edizione di Animaphix, composta da Heinz Hermanns (direttore e CEO di Interfilm - Berlin International Short Film Festival), Nico Bonomolo (pittore e regista di cinema d'animazione) e Peggy Zejgman-Lecarme (direttrice della Cineteca di Grenoble e del Festival du Film court en Plein air di Grenoble), conferisce il premio al miglior cortometraggio di animazione internazionale a Genius Loci del francese Adrien Merigeau e motiva la scelta con queste parole «Per la sua storia così personale e profonda, che si dispiega in modo esigente; per l'animazione ricca e ambiziosa; per la bellezza dell'universo grafico».

La stessa giuria assegna la Menzione speciale a Mãe de Sangue del portoghese Vier Nev «Per il piacere profondo che lo spettatore prova davanti ad una cosi bella sfida e per l'intelligenza della realizzazione e dell' animazione».

Il premio del pubblico va invece a En rang par deux delle italiane Elisabetta Bosco, Margherita Giusti e Viola Mancini.

In 5 giorni di programmazione Animaphix ha proposto 117 film, di cui 25 anteprime nazionali e 3 internazionali, retrospettive, approfondimenti, programmi speciali, mostre e omaggi per offrire un’ampia panoramica sulle declinazioni del settore dell’animazione mondiale, valorizzando autori e produzioni di qualità e dando spazio alle cinematografie emergenti e indipendenti, ai film di difficile circuitazione, penalizzati dalle logiche di mercato della distribuzione cinematografica.

Premio miglior cortometraggio animazione
Genius Loci di Adrian Merigeau (Francia, 2019, 16’20)
Una notte, Reine, una giovane solitaria vede nel caos urbano un’entità mistica che sembra viva, come una sorta di guida.

Menzione speciale
A Mãe de Sangue/A Mind Sang di Vier Nev (Portogallo, 2019, 6’11)
Negli ultimi momenti prima del parto, una madre immagina quanto si somiglieranno la sua vita e quella del bambino. Un film che esplora i limiti dello storytelling simultaneo, in cui ogni frame ha due significati contemporaneamente.

Premio del pubblico
En rang par deux di Elisabetta Bosco, Margherita Giusti, Viola Mancini (Italia, 2020, 6’51)
L’idea del film nasce dall’incontro con due ragazzi africani che vivono a Roma, e si basa sulla loro musica. Nel corto, a metà fra intervista e videoclip musicale, Afif, di origine tunisina, e Aliou, di origine senegalese, raccontano le loro storie tanto diverse, e parlano di amicizia, immigrazione, libertà e soprattutto del valore fondamentale del suonare insieme.

© Riproduzione riservata

TAG:

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X