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Palermo, cresce la casa d'accoglienza per malati oncologici

Con sette stanze e tredici posti letto, in quasi un anno la casa d’accoglienza Guido Grimaldi della parrocchia San Vincenzo de’ Paoli di via dei Quartieri 19, a Palermo, ospita gratuitamente cento pazienti oncologici fuori sede che si recano più volte l’anno in città per sottoporsi a terapie periodiche, soprattutto presso la casa di cura La Maddalena, e non possono permettersi di pagare le spese di soggiorno per sé e per i propri familiari e accompagnatori.

È una delle tante opere di carità, come l’oratorio, i campi sportivi, la distribuzione di cibo e l’assistenza medica gratuita ai poveri, realizzate dall’attivissimo parroco vincenziano, padre Calogero Di Fiore, grazie ai numerosi gruppi di volontariato della comunità, al sostegno spesso silenzioso delle tante realtà locali come la farmacia del quartiere, la Pamafir, la stessa La Maddalena di cui p. Di Fiore è cappellano volontario, l’Ordine dei medici, e al supporto finanziario della Fondazione Grimaldi di Napoli.

La casa d’accoglienza ora può proseguire l’attività grazie al contributo di Federfarma Palermo e Ordine dei farmacisti di Palermo, i cui presidenti, Roberto Tobia e Mario Bilardo, ieri sera hanno partecipato, con una delegazione di farmacisti, alle celebrazioni per la festa di San Vincenzo de’ Paoli che, dopo la Santa Messa, ha visto l’intitolazione della piazza dell’oratorio a Donna Paola Arcidiacono Grimaldi, che fu presidente della Fondazione Grimaldi e generosa sostenitrice delle attività della parrocchia, l’esecuzione del brano inedito «Paola donna di carità» scritto da padre Di Fiore e dedicato a questa singolare figura di mecenate, la premiazione di numerosi volontari, un concerto e la visita agli ospiti della casa d’accoglienza.

Padre Di Fiore ha annunciato: «Intendiamo ingrandire sempre di più la casa d’accoglienza, renderci sempre più disponibili e aumentare l’assistenza alle tante famiglie bisognose del territorio, con la distribuzione di pasti e l’accompagnamento delle fragilità. Nell’oratorio ospitiamo circa cento bambini e qui c’è l’unico parco giochi del quartiere disponibile gratis a servizio delle famiglie dei bambini». E il messaggio alla città: «Come diceva padre Puglisi, ognuno può fare qualcosa per migliorare la città, nessuno è così povero da non potere dare niente a nessuno. Soprattutto si può dare qualcosa di importante che oggi è una risorsa preziosa: il tempo. La cosa più bella che ognuno ha e può donare è il tempo per dare una mano d’aiuto in queste attività».

Luca Marciani, direttore generale della Fondazione Grimaldi, presente in rappresentanza della famiglia Grimaldi, ha spiegato l’attenzione verso la parrocchia come «una forma di restituzione al territorio siciliano, al quale la famiglia Grimaldi deve molto. Continuerà a farlo in questo e in molti altri progetti».

Per Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo, «è un’opera meritoria, quella di padre Di Fiore, cui abbiamo voluto contribuire per aiutare le famiglie dei pazienti oncologici. Continueremo a farlo perché le farmacie sono vicine al territorio e alle esigenze delle famiglie e di chi soffre. Sono tanti i soggetti che hanno bisogno di aiuto».

Conclude Mario Bilardo, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Palermo: «I farmacisti tutti e da sempre sono vicini a tutte le attività di solidarietà. Spesso lo facciamo in silenzio. È un continuo impegno della nostra professione a sostegno delle attività di solidarietà. Questa è una di quelle che ci avvicinano ancora di più al territorio perché la riteniamo il completamento della nostra attività sanitaria nei confronti dei pazienti oncologici che hanno bisogno di un supporto di tipo sociale e solidaristico, dovendo venire in città e non potendo permettersi di sostenere questi costi».

© Riproduzione riservata

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