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Palermo, in piazza il popolo dei no green pass: "Libertà repressa"

Si sono dati appuntamento in piazza Castelnuovo, davanti al palchetto della musica. Ma tra i no-green pass questo pomeriggio c'era anche l'eurodeputata Francesca Donato: “Oggi sono qui in piazza per dire no al green pass perché credo siamo arrivati ad un livello inaccettabile. Con l'ultima decisione del green pass rafforzato il governo ha deciso di calpestare totalmente i valori della costituzione introducendo delle misure fortemente discriminatorie e repressive delle libertà individuali verso i non vaccinati”. E annuncia: “Mi candido a sindaco di Palermo, non posso tacere. Voglio dare un'alternativa ai miei concittadini”.

Al grido “libertà”, in centinaia riempiono piazza Castelnuovo. C'è chi sventola bandiere italiane e chi mostra una mascherina bianca con sopra scritto in rosso “non mi avrete mai”. Dai più giovani ai più anziani, insieme per chiedere lo stop della certificazione verde.

Alessandro non si è vaccinato e non intende farlo. “Non perché faccia parte di correnti no-vax o altro, credo di dovere avere la libertà di poter scegliere come e se curarmi”. Indossa una mascherina de La casa di carta e non prende medicine da 25 anni. “Il green passa non è risolutivo, - spiega - non protegge dal contagio, è discriminante. Molte persone perderanno il lavoro”.

Poi c'è Fabrizio. Ha 22 anni e frequenta l'accademia di belle arti. “Non mi sono vaccinato perché sento che non è necessario. Sembrerebbe non ci sia poi così tanta differenza tra chi fa questa puntura e chi non la fa. Quindi preferisco non farla”.

Anna, invece, è venuta da Mondello per manifestare il suo dissenso e confrontarsi con chi la pensa come lei. “E' una dittatura – spiega - stanno facendo questo per i loro fini politici, non capisco ancora dove vogliono arrivare. Sono veramente demoralizzata e amareggiata. La costituzione l'hanno fatta diventare carta straccia”. Anna indossa un berretto rosso e teme per le sue nipotine. “Dobbiamo combattere – conclude – ma non so come”.

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