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Palermo, uno sportello di assistenza per i cittadini stranieri: attivo da lunedì

I cittadini stranieri di Palermo da oggi possono contare sull’assistenza fornita dal nuovo sportello Anolf Cisl per l’assistenza per il rilascio o rinnovo del permesso e carta di soggiorno, i ricongiungimenti familiari, la richiesta di asilo politico, la compilazione e presentazione presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della richiesta di cittadinanza.

La sede, inaugurata ieri in via Villa Heloise 28, sarà aperta il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 19. Gli operatori ricevono per appuntamento per cui si dovrà telefonate al numero 3295420168 o scrivere alla mail anolfpalermo@gmail.com per fissarlo.

“Inauguriamo un presidio che garantirà agli stranieri quell’aiuto essenziale per consentire loro di vivere a Palermo da cittadini con tutti i diritti che ne derivano – ha spiegato Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani - . Le condizioni di povertà di tantissimi di loro, sono davvero allarmanti e spesso non sono in grado di ottenere risposte e assistenza dalle istituzioni. Spesso, poi, risultano ‘invisibili’ a chi dovrebbe fornire loro un aiuto. Il nostro impegno è dunque quello di fornire quelle risposte essenziali alla esistenza loro e della loro famiglia, e lo faremo grazie anche alla presenza nella stessa sede dei servizi come quelli del Caf e del Patronato, in modo da offrire loro assistenza a tutto campo, anche sociale, fiscale, pensionistica”.

“Sono poco più di 1000 gli irregolari che hanno fatto la sanatoria finora a Palermo, ma che ovviamente rappresentano una percentuale solo indicativa degli stranieri ‘invisibili’ – ha affermato Valentina Campanella presidente Anolf Palermo e Sicilia -, di cui ovviamente poco sappiamo, soprattutto a causa della pandemia che ha visto chiudere e limitare anche gli ingressi in strutture di accoglienza . Le esigenze sono restano le stesse, il lavoro, la casa, un sostegno al reddito soprattutto se consideriamo che a molti viene negato l’accesso al reddito di cittadinanza o ad altre forme di assistenza. Per non parlare poi di quelle famiglie che hanno trovato difficoltà linguistiche, nel gestire la dad dei figli anche in considerazione che molte non hanno internet a casa o un pc. Una condizione insomma, quella degli immigrati a Palermo, peggiorata dalla pandemia perché la maggior parte di loro occupa posti in settori fortemente colpiti dalla crisi e le istituzioni, purtroppo, sono state assenti”.

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