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Coronavirus, l'esercito a Palermo per i tamponi rapidi. Costa: "Contributo fondamentale"

Da oggi a Palermo potenziato il sistema di screening all’interno della Fiera del Mediterraneo con l’aggiunta di una postazione, in cui operano un ufficiale medico dell’esercito, due sottufficiali infermieri della marina militare e un team di supporto logistico dell’esercito.

La collaborazione delle forze armate con le aziende sanitarie locali prende il nome di Operazione Igea, operazione voluta dal ministro della difesa Guerini, e che sotto il coordinamento del comando operativo di vertice interforze, prevede l’impiego su tutto il territorio nazionale di 1400 unità di tutte le forze armate suddivise in 200 team sanitari. La collaborazione in ogni territorio si attiva su richiesta delle autorità provinciali e ha una durata che varia a seconda delle singole necessità: a Palermo, al momento, il nuovo team si occuperà dei cittadini a piedi, mentre gli assetti che erano già operativi alla Fiera del Mediterraneo continueranno secondo la modalità drive-in.

“È un contribuito fondamentale non solo dal punto di vista dell’aiuto materiale che ci danno, ma anche per il conforto psicologico: sentiamo vicino tutti i pezzi dello Stato che si impegnano assieme per la lotta alla pandemia”, afferma il commissario per l’emergenza Covid a Palermo Renato Costa, “abbiamo una postazione in più, se fino a oggi abbiamo fatto 1300 tamponi al giorno sicuramente con questo contributo riusciremo a farne tanti altri. La presenza delle forze armate qui è un segnale, che spero possa far capire a tutti cosa sta succedendo nel nostro Paese. Continuiamo ad avere immagini di persone assembrate, di feste, di folle, di gente che non indossa la mascherina, mentre dovremmo tenere un atteggiamento più corretto e responsabile perché altrimenti rischiamo di vanificare tutto il lavoro che qui stiamo facendo”, conclude.

Video di Virginia Cataldi

© Riproduzione riservata

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