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Droga nei pacchi regalo, le intercettazioni: "Papi è arrivato a casa?". Le foto degli arrestati

Nove misure cautelari per traffico internazionale di droga a Palermo. Su delega della Direzione distrettuale antimafia, gli uomini della Guardia di finanza hanno eseguito l’ordinanza per i reati di organizzazione e traffico di sostanze stupefacenti, aggravati dalla transazionalità: per tre custodia cautelare in carcere; due sottoposti agli arresti domiciliari; obbligo di dimora a Palermo per gli altri. L’operazione condotta dal Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria delle Fiamme Gialle di Palermo, ha permesso di far luce su un collaudato sistema di importazione dalla Spagna di significativi quantitativi di sostanza stupefacente, in particolar modo hashish, destinata al mercato del centro cittadino palermitano. Gli organizzatori del traffico si recavano nella Penisola iberica da dove provvedevano a spedire la droga all’interno di «pacchi regalo» affidati a corrieri internazionali e destinati a nominativi di fantasia localizzati nel centro cittadino, zona dove era competente per le consegne uno dei complici che lavorava come autista di una inconsapevole società di spedizioni in città. Quest’ultimo riusciva a recuperare i pacchi provenienti dalla Spagna e li consegnava agli altri componenti dell’organizzazione criminale che ne erano gli effettivi destinatari Le indagini hanno consentito di ricostruire spedizioni illecite per oltre 180 chili di stupefacente, per circa 2 milioni di euro.

I finanzieri hanno inoltre proceduto a valutare in chiave patrimoniale gli elementi acquisiti nel corso delle indagini, attraverso l’esame, il confronto e l’incrocio di informazioni delle diverse banche dati utilizzate alla Guardia di finanza, accertando la sproporzione tra i beni nella disponibilità degli indagati e la loro capacità economica. In particolare, gli accertamenti - condotti con l’applicativo «Molecola» in dotazione ai Reparti investigativi della Guardia di finanza - hanno dimostrato che gli indagati e i rispettivi nuclei familiari, nell’ultimo decennio, a fronte di redditi leciti per circa 430 mila euro, avevano sostenuto spese e acquisti per oltre 1,2 milioni di euro. Disposto dunque il sequestro di conti correnti, veicoli e imprese per mezzo milione di euro. Nell’operazione denominata «Chorus - Pacco regalo», coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, sono finiti in carcere Alessandro Girgenti, 36 anni, Gerardo Romano, 32 anni, e Giuseppe Di Francesco, 31 anni; ai domiciliari: Filippo Miranda, 30 anni, e Giuseppe Lo Coco, 29 anni. Per gli altri quattro obbligo di dimora a Palermo. L’operazione, spiega la Guardia di finanza di Palermo, «si inserisce nel più ampio dispositivo realizzato sul territorio per il contrasto ai traffici illeciti e per il contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico produttivo, mediante la sistematica aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie riferibili direttamente o indirettamente alle organizzazioni criminali».

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