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"Scuole aperte ma sicure", a Palermo insegnanti e studenti in piazza contro le linee guida

Anche a Palermo insegnanti, genitori e studenti scendono in piazza per dire "no" alle linee guida proposte dal governo per la riapertura delle scuole a settembre. A gran voce il comitato «Priorità alla Scuola», in oltre 60 piazze italiane, ha chiesto la riapertura delle scuola in presenza per tutti gli studenti senza riduzione di orario e ritiro delle linee guida.

Da Firenze a Ragusa, da Roma a Varese, da Palermo a Modena, da Milano a Napoli si sono svolti i sit-in in contemporanea per dar vita a una «manifestazione nazionale». Una mobilitazione che ha attraversato da Nord a Sud il Paese e a cui hanno aderito più di 40 organizzazioni tra sindacati, associazioni di docenti, di genitori e di studenti.

"Sola la bozza ci fa temere per quello che ha accadrà 2020-2021. Avevamo sperato che questi mesi di pandemia avessero spinto il governo ad investire nella scuola pubblica statale. Questa bozza lascia irrisolti invece tutti i nodi", dice l'insegnanete Luigi Del Prete.

"Nonostante tutte le dichiarazioni della ministra non c'è alcuna azione concreta che vada nella direzione opposta - commenta l'insegnante Ernesto Gagliardo -. Non sono stati aumentati gli organici per dare una risposta soprattutto nelle scuole dell'infanzia e nella secondaria di primo grado dove si probabilmente si andranno a costituire delle classi-pollaio".

A Firenze si è svolto un presidio a tappe: di fronte alla Biblioteca Nazionale Centrale, in piazza dei Cavalleggeri, e poi in piazza S. Croce, in piazza Duomo e in via Martelli. A Roma l’appuntamento è stato alle 18 in piazza San Silvestro. A Milano, in piazza Scala. A Bologna, in piazza XX Settembre Mentre a Napoli, in piazza del Plebiscito.

"Migliaia di persone in tutta Italia hanno partecipato alla mobilitazione - sottolinea il Comitato - per chiedere dignità per la scuola pubblica e al Governo Conte di impegnarsi con serietà sulla riapertura delle scuole. Le linee guida presentate dalla ministra all’Istruzione Lucia Azzolina non garantiscono una riapertura delle scuole in presenza, in continuità, in sicurezza e senza riduzione di orario. Da due mesi il Comitato chiede finanziamenti straordinari e strutturali per la ripartenza di tutte le scuole di ogni ordine e grado a settembre, il virus ha fatto esplodere le carenze decennali della scuola italiana». Il Comitato «Priorità alla Scuola" chiede il ritiro delle linee guida, che ritiene «imbarazzanti e inutili», e annuncia che la mobilitazione nazionale continuerà finché queste non saranno revocate.

"Siamo scesi in piazza per chiedere il ritiro delle linee guida presentate dalla ministra Azzolina - spiega Cristina Tagliabue, referente romana del Comitato Priorità alla Scuola- Abbiamo scelto piazza San Silvestro, accanto al Parlamento, perché crediamo che il problema scuola sia un tema per il Governo tutto. Bisogna riprendere in mano il discorso della scuola e utilizzare questa situazione del Covid per creare una scuola migliore».

© Riproduzione riservata

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