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Traffico illecito di rifiuti e fatture false, i finanzieri: "Creato fenomeno di concorrenza sleale"

La Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal gip del tribunale di Palermo nei confronti di 15 persone accusate, a vario titolo, di traffico illecito di rifiuti, emissione di fatture false e occultamento di documentazione contabile.

Complessivamente sono 146 le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta svolta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Palermo, per reati ambientali e tributari.

"Dagli approfondimenti è partita l'indagine. Oltre alle intercettazioni e agli approfondimenti bancari abbiamo e seguito attività ispettiva di natura fiscale", ha dichiarato il colonnello Saverio Angiuli.

"L'obiettivo - dichiara il Maggiore Francesco Falso - era quello di consentire alle piattaforme di raccolta di acquistare materiale ferroso a prezzo più conveniente rispetto a quello di mercato creando un fenomeno di concorrenza sleale a danno delle altre imprese regolari".

Intervista al colonnello Saverio Angiuli, comandante del terzo gruppo del nucleo speciale polizia valutaria di Palermo e al Maggiore Francesco Falso, comandante del primo gruppo tutela entrate del nucleo Pef di Palermo

Video di Marcella Chirchio

© Riproduzione riservata

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