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Borsellino, Gabrielli a Palermo: "Capisco le parole della figlia Fiammetta"

«Quando leggo le dichiarazioni della figlia di Borsellino provo solo grande amarezza, che non è un giudizio di valore sulle parole che lei dice che trovo sacrosante. Cosa può dire una figlia che a distanza di 27 anni non ha ancora avuto una verità vera e che, anzi, ha preso coscienza di una verità mistificata?». A dirlo a Palermo il capo della polizia Franco Gabrielli, in via D’Amelio nel 27esimo anniversario della strage di via D’Amelio.

«Se ci sono stati dei servitori dello Stato che non hanno fatto correttamente il proprio lavoro, credo che lo Stato abbia assolutamente il dovere di chiedere scusa. La mia presenza qui - ha aggiunto - è anche la riaffermazione di una vicinanza e una mano tesa rispetto a un mondo che in questi anni non sempre ha vissuto la solidarietà e la vicinanza di tutti. Se c'è qualcuno che ha sbagliato deve pagare, non vogliamo verità di comodo». Gabrielli ha parlato con alcuni attivisti del movimento delle Agende rosse che gli hanno consegnato un’agenda, simbolo della richiesta di verità.

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