Emergenza rifiuti, promossa a Palermo una class action - Video

Le associazioni, comitati e cittadini, con gli avvocati Nadia Spallitta e Anna Cucina, promuovono una class action per il ripristino del regolare servizio di raccolta dei rifiuti e l'attivazione della raccolta differenziata.

Da troppo tempo la città versa in una condizione di degrado che mette a rischio la salute dei cittadini, "situazione inaccettabile - si legge in una nota - anche alla luce del costo della Tari, salito nel 2019 ad un importo di ben 128 milioni di euro".

Oggi, dunque, è stato sottoscritto il primo atto della class action, diffidando l'amministrazione comunale e la Rap a garantire la regolare pulizia della città, la raccolta dei rifiuti e soprattutto la differenziata, in relazione alla quale la percentuale cittadina è bassissima (circa il 12%) con aggravio di spese per i palermitani per il trasporto a discarica, la violazione dei limiti europei (60-65%), il percolato, l'inquinamento dell'ambiente, il mancato uso, riuso e riciclo.

Nel caso di inottemperanza alla diffida, associazioni, comitati e cittadini, presenteranno il ricorso al Tar previsto dalle leggi poste a tutela dei consumatori.

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