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Femminicidio a Carini, la vittima aveva denunciato le aggressioni: il video del luogo della tragedia

Anna Maria Scavo, uccisa oggi nel negozio in cui lavorava a Carini dall’ex marito, si era rivolta più volte ai carabinieri della Compagnia per denunciare le aggressioni subite dall’uomo che si presentava nei pressi dell’esercizio commerciale e la minacciava perché non avrebbe accettato la fine del rapporto.  L’omicidio, però, presenta molti aspetti poco chiari. A cominciare dalla dinamica che i carabinieri stanno tentando di ricostruire.

L’adolescente, che si sarebbe trovato nell’esercizio commerciale coi genitori, viene sentito da ore dagli inquirenti. Ai militari dell’Arma, coordinati dal procuratore aggiunto Annamaria Picozzi, avrebbe detto che il padre, Marco Ricci, 41 anni, avrebbe reagito per difenderlo dall’aggressione della ex moglie. Una specie di legittima difesa che i carabinieri, però, stanno tentando di verificare. Il ragazzo e il padre sono in ospedale a Palermo: entrambi hanno lievi ferite da arma da taglio. La donna sarebbe morta per le coltellate inferte con un taglierino.

Anche i motivi delle liti e delle tensioni tra marito e moglie sono al centro dell’indagine. L’uomo davvero non aveva accettato la separazione? Gli inquirenti stanno tentando di vederci chiaro.

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