Palermo, Lorefice: "Troppi bambini lasciati affogare nel Mediterraneo, vergognamoci"

Infanzia e accoglienza dei più poveri e degli ultimi. A loro è andato il pensiero dell'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, durante l'omelia della messa di Natale in Cattedrale a Palermo.

"Oggi è nato un bambino che porta sulle sue spalle il potere del perdono di Dio. Ecco la buona notizia del Natale. Dio ci ama a tal punto da aver voluto essere uno di noi. Lui si è caricato dei nostri peccati. Lui tra di noi un uomo come noi. Custodiamo questo bambino e serviamolo in ogni bambino che viene al mondo nelle nostre case, nei nostri porti e nelle nostre spiagge. Come affermò Papa Francesco nella sua visita a Betlemme nel 2014 'anche oggi i bambini sono un segno, segno di speranza di vita e segno diagnostico per capire lo stato di salute di una famiglia, di una società del modo intero' - continua monsignor Lorefice - Quando i bambini sono amati, custoditi tutelati la famiglia è sana, la società è salva, il mondo è più umano. Purtroppo in questo mondo ci sono ancora tanti bambini che vivono in condizioni disumane.  Sono sfruttati, maltrattati, schiavizzati, oggetto di violenza e traffici illeciti. Troppi bambini sono profughi, rifugiati  e a volte affondati nei mari, specialmente nelle acque del Mar Mediterrareo. Di tutto questo noi ci vergogniamo  davanti a Dio. A Dio che si è fatto bambino oggi".

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