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Palermo, 39 anni fa la mafia uccise Boris Giuliano: in questura una stanza virtuale

Trentanove anni fa l'omicidio a Palermo del vice questore Giorgio Bors Giuliano: fu ucciso da Leoluca Bagarella che gli sparò sette colpi di pistola alle spalle.

In occasione della ricorrenza dell’anniversario della morte la questura di Palermo ha organizzato una rassegna di eventi per "rendere onore ad una figura che ha dato lustro alla Polizia di Stato e continua a rappresentare un esempio di professionalità ed abnegazione anche per le giovani generazioni".

Questa mattina si è svolta la cerimonia commemorativa, con la deposizione di una corona di alloro nel luogo dell’attentato in via Francesco Paolo Di Blasi e la celebrazione di una messa presso la Cappella della Soledad, limitrofa ai locali della Questura di Palermo. A conclusione della Santa Messa è stata aperta «La stanza virtuale», epicentro di un evento "commemorativo dedicato alla figura umana e professionale di Giuliano".

A conclusione della Santa Messa aperta “La stanza virtuale”, epicentro di un evento commemorativo dedicato alla figura umana e professionale di Boris Giuliano. Per la circostanza, all’interno del chiostro della Questura, attraverso un’apposita scenografia, è stato ricreato l’ambiente dell’ufficio del funzionario con la sua scrivania originale e posizionata sullo sfondo, attraverso un gioco di prospettive, una sagoma in cartone a grandezza reale ottenuta da una fotografia raffigurante Giuliano in compagnia del figlio, bambino.

“La stanza virtuale” rimarrà aperta per l’intera giornata e quindi anche nel tardo pomeriggio quando, contestualmente, presso l’area esterna prospiciente la questura, alle 19,30 è previsto un ulteriore momento di ricordo attraverso la proiezione su un ledwall di un filmato di ricordo dedicato a Boris Giuliano e le testimonianze di alcuni rappresentanti del mondo della cultura palermitana che hanno avuto modo di conoscerne ed apprezzarne le straordinarie qualità umane.

Sarà presente all’iniziativa il noto attore e doppiatore Francesco Pannofino, il quale interpreterà un brano tratto da un rapporto di polizia giudiziaria redatto da Giuliano che documentava i collegamenti tra “Cosa Nostra” siciliana e quella americana.

Questo evento verrà ripreso in diretta Facebook e sarà visibile sul profilo social della Questura di Palermo

© Riproduzione riservata

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