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Il blitz con 28 arresti a Palermo, gli investigatori: "Dal traffico di metalli preziosi i soldi per i clan"

"Un'operazione che ha permesso di disvelare la rete di rapporti dei mandamenti di Paorta Nuova e Resuttana. Sono stati accertati traffici di metalli preziosi per procurare la liquidità che andava ad arricchire le casse dei clan per sostenere le famiglie dei pentiti e figure apicali della criminalità organizzata". Lo spiega il tenente colonnello Saverio Angiulli, comandante del IV Gruppo di sezioni Nucleo speciale polizia valutaria, intervistato nel video in merito al blitz della guardia di finanza di Palermo che ha portato all'arresto di 28 persone.

L'inchiesta, che fotografa la mafia del dopo Riina, una mafia in cerca di equilibri, nuovi capi e nuovi business, ha portato alla luce soprattutto il ruolo di Giuseppe Corona, boss emergente nei nuovi assetti di Cosa nostra dopo la morte di Totò Riina e capace di riciclare fiumi di denaro.

Nel video l'intervista al tenente colonnello Saverio Angiulli e al comandante della polizia tributaria Giovanni Padula.

© Riproduzione riservata

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