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Cimitero dei Rotoli a Palermo, lavori al forno crematorio: fermo per una settimana - Video

PALERMO. Cominciati oggi i lavori al forno crematorio del cimitero dei Rotoli per la commutazione da gasolio a metano. Operazione che, a detta del direttore del cimitero Franco Marchese, permetterà di aumentare il numero delle cremazioni in tempi minori. Sono previsti quattro giorni di lavoro e, alla fine di questi, un sopralluogo da parte dei vigili del fuoco. Dunque il forno rimarrà fermo per almeno una settimana. Motivo per cui il cimitero nell’ultimo mese ha ritenuto di non accettare ulteriori richieste di cremazione per riuscire a smaltire quelle arretrate. Le nuove richieste di cremazione, arrivate in questi giorni, sono state trasferite dallo stesso cimitero dei Rotoli, presso il nuovo forno crematorio di Messina, gestito da privati.

RACCOLTA DIFFERENZIATA. Al momento sono solo gli operai del cimitero a farla. Una squadra Reset infatti è stata predisposta appositamente con la mansione di separare i rifiuti considerato che adesso non è più possibile smaltire i rifiuti provenienti dai cimiteri se questi non sono accuratamente differenziati. Carta, plastica e fiori secchi devono essere smaltiti separatamente in impianti diversi. Solo se i rifiuti saranno differenziati infatti la Rap potrà trasportarli. I cumuli di rifiuti intanto sono stati inseriti in alcuni scarrabili per essere divisi. L’assessore comunale ai cimiteri Giusto Catania ha dichiarato che 400 nuovi bidoni per la raccolta dei rifiuti sono arrivati al cimitero dei Rotoli ma il comune al momento ha solo predisposto l’acquisto. I nuovi bidoni, di colori diversi, a secondo del materiale che debbano contenere, devono ancora arrivare. Solo a partire da quel momento, si potrà chiedere ai cittadini di collaborare e di fare la differenziata al momento del conferimento.

SEZIONE 211 DEDICATA AI BAMBINI MORTI PREMATURI, TRAVOLTA DA UN ESCAVATORE. C’è un luogo nel cimitero dei Rotoli alla sezione 211 dovela commozione per il ricordo dei defunti si fa più forte, perché le fotografie sulle piccole lapidi ritraggono bambini morti prematuramente. Su quelle lapidi ieri un escavatore è passato sopra distruggendo ogni cosa. Alcune piccole sepolture sono state completamente distrutte e ad accorgersi del fatto è stato Piero Vallone, il papà di una bambina seppellita dieci anni fa, che ha gridato allo scandalo. Lapidi, vasi, fotografie, persino i giochi dei bambini che i familiari hanno lasciato sulle piccole sepolture, tutto è finito sotto le pale dell’escavatore. I genitori delle sepolture calpestate hanno predisposto reclamo formale all’amministrazione comunale e sono pronti a fare denuncia presso i carabinieri. L’amministrazione del cimitero si è scusata con le famiglie per l’azione indegna e decorosa compiuta, con negligenza, da parte del loro operaio per il quale, l’amministrazione assicura, verranno adottati i dovuti provvedimenti. Testo di Anna Cane

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