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E-Servizi, Ingroia: "Truffe nelle precedenti amministrazioni"

PALERMO. "Truffe e arricchimenti illeciti durante le precedenti amministrazioni di Sicilia e Servizi": è la denuncia pubblica fatta da Antonio Ingroia stamani in conferenza stampa. Ingroia e' alla guida della società di informatica da un anno e ha detto di aver scoperto "sprechi per oltre cento milioni" . L'ex pmha parlato di "arricchimenti illeciti".
Un esposto-denuncia è stato trasmesso oggi alla Procura. Il processo di strutturazione della società' si sarebbe interrotto fra il 2008 e il 2009, quando Lombardo nomina amministratore delegato un dirigente contrattualismo della società Enginereeing Spa, già a capo del socio privato. l'amministratore dell'epoca si chiama Giuseppe Saieva. Per Ingroia "questa nomina ha il profilo del conflitto di intessi. Nello stesso anno inizia l'incremento di pagamenti e affidamenti verso il socio privato. Nel solo dicembre 2009 al socio privato vanno 78 milioni". Ingroia denuncia anche la nomina di 50 consulenti per un costo di poco meno di un milione: "Una di queste nomine riguarda l'avvocato Andrea Musumeci per un inesistente contratto dal valore di oltre 3 milioni".
Per Ingroia "è stato spostato l'asse di Sicilia e Servizi verso il socio privato. Bloccando il ripopolamento di personale e protraendo lo stato di sofferenza per la Regione, che non ha forza lavoro in questo campo. Questo personale che oggi assunto da noi costa 1.700 euro al mese prima costava fra i 470 e i 1 030 euro al giorno. Il che ha portato a costi per la società' da 50 milioni all'anno mentre ora ne costa circa 10. Abbiamo abbattuto i costi trasferendo il personale dal socio privato alla società". Secondo Ingroia "ai lavoratori le imprese private non davano tutti i soldi che Sicilia e Servizi erogava. Davano al massimo 1.700 euro al mese. Il resto era profitto per il socio privato".
In quest'ottica Sicilia e Servizi sarebbe stata utilizzata come un canale che trasferiva fondi dalla Regione al socio privato. "Dove erano gli organi di controllo regionali in quegli anni?": si è' chiesto Ingroia. "Potevano impedìre questo saccheggio" ha aggiunto. Secondo Ingroia "anche la magistratura non ha indagato".

"Gli attacchi alla mia persona sono il frutto dei timori che suscitano queste mie denunce. La prova e' negli sms intimidatori che stanno fioccando nei telefoni aziendali": è l'ultima denuncia pubblica fatta da Ingroia nel corso della conferenza stampa.
Ingroia ha aggiunto che in quegli anni "chi si opponeva a quella gestione subiva provvedimenti disciplinari. Il direttore generale dell'epoca, Dario Colombo, fu trasferito a Catania d'urgenza. Ma lì Sicilia e Servizi non ha neanche una sede". Ingroia ha ritenuto "un errore politico da parte di Lombardo la chiusura di Sicilia e Innovazione che doveva essere l'altra società che avrebbe fatto i collaudi e le verifiche dei costi di Sicilia e Servizi. Non è un caso che Sicilia e Innovazioni venga chiusa un mese prima che inizino i maxi pagamenti a Sicilia e Servizi".

immagini di Marco Gullà

© Riproduzione riservata

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