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Palermo, la lotta alla mafia sul palco per le scuole: il figlio di Danilo Dolci commosso tra gli studenti

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Non dimenticare e portare avanti gli insegnamenti di grandi uomini che hanno perso la vita per combattere la mafia. È questo l’intento dello spettacolo «Io non scappo» scritto e diretto da Giovanna Allotta e interpretato al teatro Golden di Palermo dagli attori dell’associazione Il Tesoro Ritrovato, all’interno della quale recitano insieme normodotati e diversamente abili insieme, senza differenze né barriere. Uno spettacolo che fa riflettere sui concetti di cittadinanza attiva, giustizia e responsabilità individuale, sulla responsabilità e il dovere di tutti di continuare l’esempio che ci hanno lasciato Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Antonino Caponnetto, Peppino Impastato e gli altri martiri delle mafie italiane.

Applausi a scena aperta e ovazione finale per gli attori della compagnia e tanta emozione, anche quella di Amico Dolci, figlio dell’attivista Danilo, anche lui presente in teatro. «Ho visto in questo spettacolo la cronaca che sentiamo tutti i giorni – commenta Dolci - e lo sviluppo della trama complessa mi ha portato alla commozione più volte, fino al recupero della parola della piccola protagonista che rappresenta la coscienza di tutti, il travaglio di ciascuno di noi. L’augurio è che tutti possiamo essere orientati verso questa direzione che rende liberi».

La storia è ambientata nella Sicilia di oggi. È una denuncia forte dei mali sociali: la disoccupazione, l’indifferenza, la mafia. Per tutta la durata del dramma, sembrano averla vinta, fino alla fine, l’egoismo, la crudeltà, l’opportunismo, la mafia, ma nelle battute finali, un barlume di lucidità e una dignità ritrovata, fanno sperare in una nuova vita e in un mondo migliore. Perché nessuno può perdere la speranza, o tutti i grandi uomini che hanno lottato saranno morti invano. Uno spettacolo intenso e appassionato, che fa riflettere ed emoziona tutti.
Un messaggio importante per oltre mille studenti di scuole di ogni ordine e grado che hanno assistito alla rappresentazione teatrale. A salutare i ragazzi c'era anche la regista Giovanna Allotta. “La mafia porta solo dolore e distruzione – dice rivolgendosi ai giovani -. Abbiamo fiducia in voi. La cultura mafiosa potete sconfiggerla solo voi”.

© Riproduzione riservata

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