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Palermo, al Cep antimafia a scuola con i film: la storia di Lea Garofalo apre la rassegna

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Una rassegna cinematografica come educazione antimafia. L'iniziativa è partita all’istituto comprensivo Giuliana Saladino di Palermo. Durante le ore scolastiche, due volte a settimana, la scuola del quartiere Cep incentiva gli studenti di terza media ad affrontare il tema della criminalità mafiosa attraverso alcuni film che ricordano la vita di uomini e donne che hanno lottato per la giustizia e la libertà dello Stato.

Oggi è stato proiettato «Lea» che racconta la storia vera di Lea Garofalo che si ribellò alla mafia. «Stiamo pensando di allargare questo progetto anche ad alcuni ragazzi di seconda media – spiega la docente Palmira Raia -. Abbiamo deciso di far partecipare i nostri ragazzi alla rassegna subito dopo l’arresto di Matteo Messina Denaro. Già il giorno dopo la sua cattura, il dirigente scolastico Giusto Catania, ha riunito gli alunni in teatro per riflettere su quanto accaduto. Prima e dopo la visione del film – aggiunge l’insegnante – si parla e si commenta il tema affrontato».

A spiegare l’obiettivo del progetto è il preside Giusto Catania. «La rassegna cinematografica promossa dalla nostra scuola ha un filo conduttore – spiega Catania - la mafia si sconfigge con la cultura e con l'impegno collettivo. L'educazione antimafia è fondamentale e per scuole come la nostra, impegnata in un territorio difficile, deve diventare parte del curriculum scolastico».

Mercoledì sarà proiettato «Prima la notte» che racconta la vita e la morte del giornalista Pippo Fava. Lunedì prossimo sarà la volta di «Felicia Impastato» che descrive l’impegno della mamma di Peppino Impastato per ottenere giustizia per l’uccisione del figlio. Mercoledì 1 febbraio «Paolo Borsellino – I 57 giorni» tra la strage di Capaci e quella di via D’Amelio, le ultime settimane di vita di Paolo Borsellino. Lunedì 6 febbraio sarà proiettato «Il giudice ragazzino», la storia vera del giovane procuratore Rosario Livatino, mentre mercoledì 8 febbraio «Una storia senza nome» che racconta il furto della Natività del Caravaggio all’oratorio di San Lorenzo a Palermo.

© Riproduzione riservata

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