Palermo si veste in maschera per Educarnival: il programma della quinta edizione

Carri allegorici e maschere realizzate dai ragazzi delle scuole della città di Palermo e della sua provincia nel rispetto dell’ambiente.

È questo il cuore di Educarnival 2019 manifestazione, giunta alla quinta edizione, promossa dal Cral Istruzione, dall’Ufficio scolastico regionale e dal Comune di Palermo che prenderà il via sabato alle 10 al liceo classico Vittorio Emanuele II in aula magna.

Alle 11 performance itineranti lungo il Cassaro. Seguirà la cerimonia d’apertura ai Quattro Canti alle 12.

E altri eventi per tutta la giornata e fino martedì 5 marzo con premiazione finale.

Educarnival 2019 interesserà via Cavour, via Roma, via Maqueda, corso Vittorio Emanuele e tre piazze, Villena, Verdi e del Parlamento.

Il centro Conca d’Oro ospiterà esibizioni musicali e di danza.

Il programma è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta al Palazzo delle Aquile alla presenza, tra gli altri, del sindaco Leoluca Orlando, dell'assessore alla scuola, Giovanna Marano, di Giuseppina Lubrano per l'USR - Ufficio Scolastico Regionale Sicilia, Vanessa Bellanca e Massimo Valentino per la direzione artistica e organizzativa della manifestazione, la coordinatrice Rosa Vitale.

Con Educarnival la città si trasforma in una fabbrica del divertimento tra sfilate, feste, spettacoli, performance teatrali, laboratori, visite guidate, giochi di strada, balli, gare, appuntamenti gastronomici e grandi eventi sportivi, concentrati in quattro giornate di festeggiamenti che coinvolgeranno circa 5 mila fra bambini, studenti e personale delle scuole cittadine. Il programma degli appuntamenti potrà essere seguito attraverso la nuovissima app oppure sulla pagina Fb Educarnival.

L'evento dal titolo Educhiamo all’ambiente giocando con l’arte, affronta attraverso il gioco temi che vanno dalla corretta alimentazione, alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, l’arte in cucina e lo sport. L’obiettivo è l'incremento del turismo sostenibile e del rispetto dell'ambiente che si ritrova nella povertà dei mezzi utilizzati per la lavorazione di maschere e carri: cartapesta, carta di giornale, colla di farina, creta, gesso, giunchi. Senza perdere di vista il rispetto delle diversità culturali e dell’integrazione.

 

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