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Palermo, al via Chorió-narrazioni sonore: musica e leggende della tradizione siciliana

Un progetto che tesse una sorta di trama, un racconto in cui protagonista è l’arte stessa nelle sue molteplici forme, che si ambienta in uno spazio e un tempo dilatati, in costante oscillazione tra ieri e oggi, qui e altrove. La periferia urbana, vero e proprio scenario di questo racconto, smette di essere il confine fisico della città metropolitana e ne diviene il cuore pulsante. Chorió – narrazioni sonore è la rassegna organizzata dalla cooperativa Le Baccanti di Palermo, con il sostegno del Comune di Palermo–assessorato alle Culture e del Ministero della Cultura.

Un percorso che prevede workshop, incontri, spettacoli e concerti, che si svolgeranno presso l’EcoMuseo del Mare Memoria Viva nel quartiere Settecannoli e l’Istituto Ascione nel quartiere Borgonuovo di Palermo. Dall’8 al 10 novembre l’istituto Ernesto Ascione sarà teatro di un workshop di studio, un laboratorio/concerto a cura di Michele Piccione finalizzato all’approccio alla musica d’arte attraverso la conoscenza degli strumenti tradizionali siciliani, europei e del bacino del Mediterraneo.

Venerdì 18 novembre, all’EcoMuseo del Mare Memoria viva (alle 10 matinée per le scuole e alle 21 per il pubblico), Storii. Tra il Serio e il Faceto, spettacolo con voce e chitarra di Oriana Civile, istrionica cantante appassionata della tradizione musicale siciliana e Nino Nobile. Sabato 19 novembre alle 21 Ninna Sud. Le più belle nenie del Sud Italia, spettacolo musicale nato da un’idea di Emanuela Fai, accompagnata dal pianista e fisarmonicista Duilio Virzì, in cui i testi di Tiziana Palma hanno la funzione di “legare” i vari brani musicali, con la regia di Salvo Damiano.
Venerdì 25 novembre alle 9, per le scuole, Migranti, con i testi di Deborah Pirrera, che ne è anche la protagonista sul palco e le musiche originali suonate dal vivo da Francesco Paolo Caruso. A seguire, alle 11, sempre per le scuole, Ninna Sud. Alle 21 per il pubblico replica di Migranti.

La manifestazione valorizza le borgate della periferia urbana e la cultura siciliana con la sua poesia, la musica, i cunti, i canti e le leggende. Verranno coinvolti gli istituti scolastici per avvicinare i giovani alla musica d’arte, e più in generale all’arte in ogni sua forma. Gli strumenti prendono voce e raccontano di antiche sapienze e maestrie, leggende e storie tramandate di generazione in generazione, diventando i testimoni viventi del passato e del presente: raccontano di donne, di uomini, di contatti e scambi fra popoli e culture diverse, di riti arcaici eppure ancora vivi ed attuali come accade ad esempio in molte feste tradizionali siciliane.

«È il racconto di una “malia” che avviene quando i suoni, protagonisti del racconto, fondono avanguardia e tradizione: i timbri di antiche sonorità vengono portati a nuova vita dai suoni della contemporaneità e amalgamano, nel teatro, testi classici e linguaggi modernissimi – spiegano Paola Palazzotto, Delia Accetta e Frine Marchese, della cooperativa Le Baccanti -. Un progetto ambizioso che ci permetterà di contemplare alcuni aspetti dell’arte, certe sfaccettature troppo spesso celate dalla netta divisione dei vari ambiti artistici. Il viaggio sonoro ha inizio dai suoni della musica siciliana: gli strumenti musicali tradizionali non hanno soltanto la semplice funzione della produzione dei suoni, ma possono essere intesi come dei veri e propri simboli della cultura che li ha generati, e come tali si prestano a molteplici significati».

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