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Dalla tavola matematica della Casina Cinese agli antichi palazzi, riecco le Vie dei Tesori

Ultimi due giorni di visite e passeggiate – domani e mercoledì, 4 e 5 gennaio - per questa piccola edizione natalizia delle Vie dei Tesori declinata sul filo dei luoghi recuperati, anche con il contributo del festival, o bisognosi di restauro: la metà del ricavato dei coupon, servirà per finanziare nuovi interventi.

Ed eccoci alla visite: imperdibile la Casina Cinese con la tavola matematica dove mangiavano i re Borbone (aperta dalle 9 alle 12.30) e i cunicoli che portano alla cucine reali, aperte in collaborazione con il Museo Pitrè. Ma è anche una ghiotta occasione per visitare il settecentesco Palazzo Oneto (dalle 10 alle 18) o il diruto Palazzo Costantino con l’affaccio da Palazzo di Napoli direttamente sui Quattro Canti (dalle 10 alle 18). Sono tutti e due concessi gratuitamente dal mecenate Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona. Bella occasione anche per visitare l’ex palazzo Valguarnera dei marchesi Santa Lucia (dalle 10 alle 18), con lo spettacolare affaccio su piazza Bellini, e la mostra Visione, Segno /Vision, Sign di Marco Papa (visitabile fino al 31 marzo) che ha allestito un percorso che conduce alla Visione della Meta Carrozza Fisica Santa: apparizione in forma di disegno di un'opera che rilegge l’antica carrozza palermitana.

Visitabile il museo Doderlein (dalle 10 alle 15.30) da cui proviene lo scheletro della leonessa africana restaurato dalle Vie dei Tesori e conservato all’Orto Botanico (dalle 10 alle 17.30), che aprirà il Gymnasium con l’erbario storico e il gabinetto scientifico; disponibile la barocca chiesa della Pinta (dalle 10 alle 17.40) tornata a risplendere da pochi mesi; l’elegante secondo piano di Palazzo Mirto (dalle 10 alle 18), dove il tempo pare essersi fermato sugli arredi d'epoca dei nobili Filangeri.

Mercoledì (5 gennaio) alle 11 alla Cappella delle Dame, pochi fortunati potranno assistere ad un concerto del giovane soprano Fabiola Galati sulle note dell’organo dal maestro Giordano, e scoprire nello stesso tempo il minuzioso restauro che l’ebanista Gerlando Calì ha condotto sulle “sedute dei banchi” della preziosa sede delle Signore Dame del Giardinello al Ponticello di cui fanno parte, dalla fine del ‘500, aristocratiche palermitane devote alla Madonna del Parto. I banchi sono stati recuperati con l'aiuto di tutta la comunità che ruota attorno alla cappella, che da sola è un vero colpo d'occhio straordinario, tra marmi mischi, affreschi e stucchi, e un delicato giardinetto interno, sotto un albero di alloro e uno di arance amare.

Tre le botteghe dove scoprire il valore del lavoro degli artigiani: da Shahidi (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle18.30), dove pulire e recuperare un tappeto è un’arte; alla Bottega delle percussioni dove risuonano i tamburi di mezzo mondo; e  alle CittàCotte dove Vincenzo Vizzari costruisce i suoi monumenti mignon; tutti e due aperti dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.30. www.leviedeitesori.com

LE PASSEGGIATEDomani (4 gennaio) alle 17 si seguirà il filo delle natività allestite nel centro storico, da quella antichissima della congregazione dei Fornai al laboratorio artigianale di Angela Tripi al presepe di San Giuseppe dei Teatini. Tre le passeggiate di mercoledì 5 gennaio: alle 10 si potrà scoprire il parco della Favorita da una prospettiva inedita, quella della riserva di caccia di re Ferdinando, passando anche accanto al “patriarca” un enorme ulivo millenario scoperto nel 2012: alle 10,30 partirà il percorso nei colori e nei profumi dell'antico mercato del Capo, in un quartiere nato con gli arabi, sulle rive del Papireto e sulle tracce dei Beati Paoli. Infine, alle 17, si visiterà il prezioso quartiere degli orafi e degli argentieri, un reticolo di viuzze che da piazza San Domenico scende fino alla Cala, passando per le botteghe di Giacomo Amato e Benedetto Gelardi. Tutto su www.leviedeitesori.com

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