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Paolo Borsellino rivive in un fumetto in vendita con il Giornale di Sicilia

Testi di Fabio Lo Bono, disegni di Emanuele Allotta. La prefazione è di Lucia Borsellino. Il volume racconta i 55 giorni fra le due stragi del 1992

Il giudice Paolo Borsellino protagonista di un fumetto. Non da supereroe, ma da magistrato che ha dedicato la vita alla legalità e per questo vittima eccellente del terrorismo mafioso. È Paolo Borsellino, i giorni della paura e del coraggio, una graphic novel di Fabio Lo Bono con disegni di Emanuele Allotta, prefazione di Lucia Borsellino e la testimonianza del confessore del giudice, don Cesare Rattoballi.

In vendita con il Giornale di Sicilia

Il racconto a fumetti è in vendita con il Giornale di Sicilia a 8,70 euro (oltre il prezzo del quotidiano). Ottanta tavole disegnate per raccontare i cinquantasette giorni che separano le due stragi che hanno cambiato la coscienza dei siciliani: da quella di Capaci in cui fu fatto esplodere l’amico e collega Giovanni Falcone insieme con la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta a quella (annunciata) di via D’Amelio del 19 luglio, dove una bomba radiocomandata fece saltare in aria Borsellino e la sua scorta. Una storia a fumetti che unisce le parole ai disegni per non dimenticare chi, nel nome dello Stato e della giustizia, ha voluto sacrificare la propria vita nella consapevolezza di fare semplicemente il proprio dovere. Un fumetto come giusto equilibrio tra valore della narrazione e peso delle illustrazioni per una lettura che produce significati complessi e che diventa subito necessità di approfondimento. Una tipologia di letteratura che seduce soprattutto il pubblico più giovane e che, oltre alla vista, si affida anche all’udito per quello sforzo di far vedere suoni e rumori che il lettore ricostruisce nella mente.  È lo stile iperbolico dei disegni di Allotta: ogni linea tracciata ha un valore iconico capace di superare il parlato di mille parole per spiegare gli aspetti più inquietanti e profondi dell’uccisione di Paolo Borsellino.

La prefazione di Lucia Borsellino

«Rileggere, o meglio, rivivere, in Paolo Borsellino, i giorni della paura e del coraggio - scrive in prefazione la figlia Lucia - la storia di quei cinquantasette giorni, attraverso varie espressioni di arte, com’è anche quella fumettistica, procura sempre un’emozione intensa. La sensibilità delle generazioni che sono seguite, o erano appena nate, all’epoca delle stragi, ricompare nella sua straordinarietà in forma nuova: si scorge nella acutezza con la quale l’autore ha cercato di mettere in risalto i tratti espressivi del volto non solo di nostro padre, ma anche di ciascuna delle persone che di quella Storia furono o presero parte», dal fidato collaboratore Antonio Ingroia al procuratore capo Pietro Giammanco, dal collaboratore di giustizia Gaspare Mutolo al ministro della Difesa, Salvo Andò. «Ottanta tavole illustrate per fare memoria,per non dimenticare», dice Fabio Lo Bono, autore del testo della graphic novel e responsabile del Museo civico di Termini Imerese. Un fumetto con un uomo simbolo della lotta alla mafia che avvicinerà i più piccoli alla conoscenza della cronaca diventata parte della Storia d’Italia. «Paolo è un profeta per la nostra società», scrive in epilogo il confessore di Borsellino, padre Cesare Rattoballi, cugino di Vito Schifani, uno degli agenti di scorta morti a Capaci con il giudice Falcone.

 

 

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