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In un libro i reperti archeologici di Alia, tutti i rinvenimenti del piccolo centro nel Palermitano

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Si intitola “Alia. Evidenze archeologiche nel territoriola prima carta archeologica delle terre che ricadono entro i confini del territorio del piccolo centro del Palermitano e in quelle immediatamente limitrofe.

Un testo pubblicato per fissare la memoria storica di una porzione della Sicilia, quella occidentale, ricca di preziosi rinvenimenti per i quali è arrivato il tempo per essere messi in ordine.

Il volume, scritto a tre mani da Giovanni Mannino, esperto in archeologia e speleologia, Mario Runfola,
tecnico topografo ed esperto conoscitore del territorio, e Enzo Di Carlo, dottore in Beni culturali presso
l’Università degli studi di Palermo, è il frutto di un meticoloso studio del territorio, quello a molti noto
per l’insistenza del monumentale sito delle grotte della Gurfa.

In 180 pagine a colori, sono contenute 15 schede che, grazie all’utilizzo di riprese aeree, rilievi e sussidi cartografici, offrono un’ampia panoramica del patrimonio archeologico della zona.

“Diversi sono gli insediamenti antichi studiati e catalogati nelle loro tracce riconoscibili sul terreno – scrive Stefano Vassallo, direttore della Sezione archeologica della Soprintendenza di Palermo che ha curato la presentazione del testo -. Alcuni di essi già noti, altri soltanto oggetto, finora, di brevi segnalazioni, altri del tutto sconosciuti”.

Due i periodi documentati nel testo. Il primo riguarda quello preistorico della Sicilia occidentale con interessanti testimonianze riguardanti tombe rupestri “a grotticella” che documentano gli spazi funerari connessi ai villaggi o piccole comunità rurali insistenti nelle odierne contrade Sauchi, Casuzze, Gurfa e Santalena.

L’altro è il medioevo, età in cui si concentra la nascita e lo sviluppo del principale e famoso insediamento dell’area: le Grotte della Gurfa, complesso architettonico e archeologico che costituisce uno dei siti rupestri di età medioevale più importanti della Sicilia.

Il volume, patrocinato dalla presidenza dell’Ars e che ben si inserisce tra le attività culturali di Erripa - Centro Studi “Achille Grandi”, contiene anche una preziosa documentazione grafica, cartografica e fotografica che accompagna il lettore in un’appassionante scoperta dei luoghi storici e del patrimonio archeologico locale.

“Ci si trova di fronte – scrive nella prefazione del testo Eugenio Guccione, autore di “Storia di Alia 1615-1860” edito da Salvatore Sciascia – a un’opera che non solo colma un vuoto sul passato remoto del territorio aliese e di alcune zone limitrofe, ma ha anche il valore di una sicura “carta d’ingresso” per il presente e il futuro di Alia”.

© Riproduzione riservata

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