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Palermo: torna la "Notte di Zucchero" tra streaming, mostre e laboratori per bambini

Sono rinviati, a causa delle misure previste dall’ultimo Dpcm del Governo, tutti gli eventi dal vivo - dallo spettacolo di Vinicio Capossela del 2 novembre, al concerto del cimitero degli Inglesi e lo spettacolo di "Picciridda Stidda” dei Cappuccini - ma la “Notte di Zucchero” non si ferma.

La rassegna ideata da Giusi Cataldo e sostenuta dall’assessorato alle Culture del Comune di Palermo, va avanti: con i laboratori per i bambini, organizzati insieme alle associazioni impegnate nelle borgate della città e quelli nelle scuole, con le mostre e con la proiezione in streaming dei monologhi di “Sicily Spoon River”, dove scrittori, registi e drammaturghi siciliani faranno “resuscitare artisticamente” i morti delle catacombe del convento dei Cappuccini, con le loro storie e i loro aneddoti, mentre gli attori reciteranno dei pezzi inediti “per riportarli in vita”.

Sicily Spoon River

Dal 31 ottobre all’1 novembre, sul sito e sulle pagine social, sono programmati tutti i monologhi con la regia di Giusi Cataldo. Sabato 31 ottobre: La bella ‘impastata cu sunnu di Luana Rondinelli, con Cristiano Pasca e Giuseppe Provinzano (18-18:15); “La diagnosi” di Beatrice Monroy, con Stefania Blandeburgo; “Cuore Cavo”, estratto dal libro omonimo di Viola Di Grado, con Eletta del Castillo (20.30-20.45). Domenica 1 novembre: “Prestigiacomo” di Dora Argento, con Massimiliano Geraci (18-18:15); “Peppa ‘a cannunera” di Giampiero Finocchiaro, con Alessandra Ponente (20-20.15); Salafia di Cetta Brancato, con Gigi Borruso (21-21.15). Lunedì 2 novembre: “Fuori Tempo” di Giuseppe Di Piazza, con Luca Carbone (16-16.15); “Morti in transito” di Gaetano Savatteri, con Giovanni Carta (16.30-16.45); Il Baule di Nadia Terranova, con Susanna Piraino (17-17.15).

Per i bambini

La “Notte di Zucchero” sarà anche nelle borgate della città - Zen, Cep, Kalsa, Brancaccio, Danisinni, Noce, Don Orione, Malaspina - con le attività e i laboratori organizzati per i bambini, in collaborazione con associazioni come Booq, Centro Padre Nostro, Zen Insieme, A Strummula, Insieme per Danisinni, Don Orione, VentoSociale e l’associazione San Giovanni Apostolo.

Ad alcuni laboratori sarà possibile partecipare a distanza via Skype, su prenotazione: Il 31 ottobre: “Eterea”, laboratorio di bolle di sapone di Agata Leale (12-13); “Il pupo che è in noi e “Spiritualità in material”, laboratorio manuale creativo di Gabriele Genova (15-16). L’1 Novembre: “Piripicchio”, laboratorio corpo-spazio di Giuseppe Muscarello (12-13); “Inbilico street”, laboratorio di giocolierie e gas di Salvatore Lo Gelfo (15-16). Tutte le informazioni sul sito www.nottedizucchero.it.

Il 2 Novembre, “Notte di Zucchero” sarà anche nei giardini di quattro asili nido e di una scuola dell’infanzia del Comune di Palermo, in collaborazione con l’assessorato della Scuola, per fare scoprire a bambine e bambini la tradizionale Festa dei morti con un laboratorio di marionette. Nel rispetto delle misure di distanziamento anti-Covid, la mattina del 2 novembre nei servizi educativi coinvolti si terrà un laboratorio con le maschere di Nofrio e Virtucchio del mastro puparo Angelo Sicilia. Il laboratorio di marionette, che durerà circa mezz’ora, sarà alle ore 8.30 al Tornatore, alle 9.30 all’Aquilone, alle 10.30 al La Malfa, alle 11.30 all’Allodola e alle 12.30 alla scuola Maurizio Carollo. L’evento è riservato ai piccoli che frequentano i nidi e la scuola dell’infanzia coinvolti.

Le mostre

Dal 31 ottobre all’1 novembre, dalle 10 alle 18, lo Spasimo (via Dello Spasimo, 10), ospiterà due mostre: la videoinstallazione del progetto fotografico #quandosonopiccolo di Rori Palazzo, nel quale la fotografa ha immortalato personaggi palermitani con il loro giocattolo di infanzia e "Spirituality in material”, mostra nella quale Tiziana Serretta, con la collaborazione di Barbera & Partners e Nadia Speciale, cura uno “Stonehenge” contemporaneo, composto da 24 monoliti di pietra di grandi dimensioni interpretati da nove artisti contemporanei, che creano un paesaggio in cui perdersi, per stimolare una riflessione sul rapporto tra l’uomo e il cosmo, e ritrovarne la sacralità. Per entrambe le mostre l’ingresso è libero e contingentato.

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