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Ustica, i bambini raccontano l'isola con le tavole ispirate alle favole   

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I bimbi, si sa, amano mettersi subito all’opera e così nella sede dell’area Marina Protetta di Ustica, dopo aver assistito all’inaugurazione dei laboratori gratuiti di Braille e Arte Tattile offerti dal 13 al 15 agosto, i bambini hanno ascoltato la storia geologica dell'isola e messo in campo tutta la loro creatività secondo il vecchio motto d’imparare divertendosi. Attenti, hanno ascoltato il racconto fantastico Usticino ambientato nell’isola tratto dalla favola donata a novembre dal Villaggio Letterario ai piccoli alunni della scuola usticese, e si sono messi al lavoro con tavoletta Braille e punteruolo per realizzare le loro tavole tattili con materiali di riciclo, orgogliosi che il loro lavoro sarà compreso anche dai bimbi non vedenti.

Piccoli usticesi e turisti hanno così sperimentato i sei puntini di Louis Braille, l'ideatore del linguaggio universale che ha permesso ai non vedenti di leggere e scrivere, nel laboratorio offerto dalla Rassegna «Usticino. ABC Braille e Arte tattile» nell'ambito dell'VIII edizione di «Libro Fest 2022» a cura di Leonardo Sutera Sardo, Maria Concetta Cusimano, Anna Russolillo e Franco Foresta Martin.

I piccoli hanno conosciuto attraverso la favola scientifica l’isola, la lingua Braille e riscoperto i cinque sensi. «I bambini presenti, - spiega la presidente del Villaggio Letterario Anna Russolillo - dopo il primo impatto con l’idea del disegno a rilievo e tattile, con grande entusiasmo hanno iniziato a strutturare sulla carta braille l’isola di Ustica riconoscendo i luoghi che hanno visitato. “Qui ci incollo il faro...”, “Ecco, qui c’è la chiesetta… se chiudi gli occhi ed io ti spiego Ustica mentre la tocchi, tu la capisci, è vero?” e ancora “Voglio mettere questi sassolini neri come la lava, qui in riva al mare”. Rappresentando la loro opera tattile ed utilizzando materiali usticesi, i bimbi hanno realizzato l’isola così come la vivono, imparando anche il sistema di scrittura Braille che potrebbe aiutare a comprendere meglio realtà che appaiono diverse».

© Riproduzione riservata

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