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Laboratori di crack nel cuore di Brancaccio, quattro misure cautelari a Palermo

Laboratori di crack, organizzatissimi, che rifornivano il quartiere e non solo. La polizia  ha eseguito quattro misure cautelari nei confronti della banda accusata di avere organizzato un vasto giro di crack a Brancaccio.

L’ordinanza per la custodia cautelare in carcere ha raggiunto il 45enne Carmelo Tinnirello, già detenuto per scontare una condanna a 9 anni; per Lorenzo Nicosia, 25 anni, Giovanni Brunetto, 21 anni, e Cristofer Riahi, 28anni, disposto l’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria.

Sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento cautelare è stato emesso a conclusione di una complessa attività d’indagine svolta dagli agenti della Squadra investigativa del commissariato di Brancaccio, coordinata dalla procura, nel corso della quale sono stati individuati tre laboratori adibiti alla produzione del crack.

Sequestrate alcune centinaia di dosi e di materiale utilizzato per la preparazione e il confezionamento della sostanza. Tinnirello è risultato essere il promotore e gli altri tre suoi collaboratori e pusher. Al centro dell’attività la zona di piazza Scaffa. I pusher operavano in strada secondo turni e orari prestabiliti, venendo retribuiti settimanalmente da Tinnirello.

© Riproduzione riservata

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