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Palermo-Cittadella, tifosi in fila: venduti 17500 biglietti. C'è chi arriva da Modica sognando la A

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Si prevede il pubblico delle grandi occasioni per l'ultima di campionato del Palermo. Tifosi in fila ai botteghini e alle rivendite autorizzate per assicurarsi la presenza al Barbera, per una partita che potrebbe decretare sul campo la promozione in serie A se il Lecce, impegnato in casa contro lo Spezia non dovesse vincere. Sono stati venduti circa 17500 tagliandi.

Fabio D'Anneo di Palermo, in fila al botteghino sud dell'impianto di viale del Fante è fiducioso:  "Credo alla promozione diretta  - dice - perché il Lecce non è detto che vinca, potrebbe anche scivolare. Sono preoccupato per un'eventuale penalizzazione, invece, perché sarebbe una brutta batosta conquistare la promozione sul campo e vedersela tolta per qualche punto di penalizzazione. Sulla nuova società che ha acquisito il Palermo devo dire che non la conosco, spero non siano come gli inglesi che si sono rivelati un bluff".

Sulla nuova proprietà Nicolò Anfuso è scettico: "Lo confesso - dice - la società mi sembrava più forte economicamente. Andando al campo, ho visto solo le ultime partite al Barbera perché ero scocciato contro Zamparini e contro questa situazione; adesso preferisco venire. Credo alla promozione diretta perché secondo me il Lecce potrebbe pareggiare. Se dovessimo andare ai playoff potremmo farcela ma è meglio non passarci. La penalizzazione? Non credo si deciderà domani".

La teme Giancarlo Lo Nardo, palermitano d'origine che è venuto da Modica solo per fare il biglietto: "È un problema politico-sportivo - spiega - Purtroppo conosco i meccanismi e mi sembrano molto strani i tempi e le modalità. Sono scettico pure sulla promozione diretta perché a mio avviso il Lecce vincerà, soprattutto per il pubblico che ha e che noi invece non abbiamo. Aggiungo una cosa: gli occasionali sarebbe meglio stessero a casa, perché tifano per altre e vengono qui solo per fare da spettatori. A noi servono tifosi". Lo Nardo conclude con un interrogativo: "Sono spiazzato sulla nuova società, sono poco informato, ma la domanda che mi faccio è 'perché mai nessun imprenditore locale si interessa al Palermo'"?

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