stampa
Dimensione testo

Sport

Home Sport Arti marziali miste, i successi del palermitano Troia: "Dopo l'infortunio tanti sacrifici"
NEL 2020 IL DEBUTTO TRA I PRO

Arti marziali miste, i successi del palermitano Troia: "Dopo l'infortunio tanti sacrifici"

di
Arti marziali miste, Emmanuele Troia, Palermo, Sport
Emmanuele Troia, incontro del 19 maggio 2018 al Venator, contro l'albanese Mario Mingaj

"Entrare a Bellator o nella UFC (le due più grandi organizzazioni di MMA al mondo) e rimanerci". È l'obiettivo del 22enne palermitano Emmanuele Troia. Secondo la classifica Tapology è il miglior fighter di MMA (Mixed Martial Arts) in Italia e il secondo in Europa.

Troia all'età di cinque anni si è avvicinato al mondo delle arti marziali cominciando con il jiu jitsu “tradizionale”. Oggi vive a Londra per portare avanti la sua carriera nelle arti marziali miste e nella stessa città si allena presso la London Shootfighters mentre in Italia è seguito dal maestro di Bjj Ruben Stabile, dal pugile Benny Cannata e dalla leggenda della lotta olimpica palermitana Rosario Schillaci.

Nel 2013 ottiene la sua prima medaglia di bronzo, nel jiu jitsu, ai mondiali di Bucarest; nel 2014 conquista il secondo posto ai campionati europei in Svezia; ai mondiali del 2015 è medaglia d'argento nel jiu jitsu tradizionale e ottiene il suo primo podio nel bjj – ne waza, posizionandosi al terzo gradino. Troia, il giorno in cui ottenne la seconda posizione nel jiu jitsu tradizionale, si lussò la spalla destra e quello fu l'inizio di un periodo abbastanza difficile.

“Dopo la lussazione della spalla mi si presentarono tre strade diverse, ma di queste tre potevo sceglierne solo una ovviamente – continua Emmanuele -. La prima era evitare l'operazione alla spalla e fare una vita normale; la seconda era una particolare tecnica medica, che è un trattamento chirurgico dei tendini, ed infine la terza possibilità consisteva nel sottoporsi all'operazione. Decisi per quest'ultima”. L'operazione alla quale si sottopose il giovane, non solo gli costò una lunga riabilitazione, ma anche un ingente sacrificio economico di ben 2.000 euro.

Dopo nove mesi dall'intervento Emmanuele Troia decide di intraprendere il suo sogno e partire per Milano. “Capii che le MMA erano il mio sogno all'età di 14 anni, dopo aver visto un incontro di Brock Lesnar (ex fighter pro che ha combattuto nella UFC e nella WEE) e volevo diventare come lui". A Milano, il ragazzo, sostenuto dalla famiglia, fece grandi sacrifici per allenarsi e lavorava nel campo della sicurezza nei grandi eventi milanesi, con turni dalle 21:30 fino alle 10:30.

Il 16 dicembre 2017 è una data che segnerà il destino di Emmanuele, ovvero il suo debutto nelle MMA in una delle più grandi organizzazioni d'Italia il Venator. Al suo primo incontro, porta a casa una vittoria per decisione unanime contro Adriano Meneghetti. Fu l'inizio della sua striscia di vittorie: al Praedator FC il 24 marzo 2018, mettendo al tappeto al primo round Andrea Polisciano; al Venator, il 19 maggio 2018, per ko vinse contro Mario Mingaj; al Milano in the Cage, contro Muca Burhamm, il 17 novembre 2018 ed infine a Caltanissetta al XMA ha messo a segno la sua quinta vittoria consecutiva per sottomissione dopo soli dieci secondi battendo il fighter Barone.

Il debutto da pro di Emmanuele sarà nel 2020 a Londra nella categoria 84Kg, ma ancora non conosce il suo avversario.

© Riproduzione riservata

PERSONE:

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X