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A Palermo si rinnova la tradizione del Pane di Sant'Antonio: distribuito in carcere e negli ospedali

L'iniziativa di alcuni volontari: «Una storia che inizia con un miracolo»

Come tradizione vuole, nella giornata di Sant’Antonio fedeli e volontari distribuiscono il pane negli ospedali e nelle carceri di Palermo. Circa una cinquantina si sono riuniti questa mattina (13 giugno) nella chiesa di Sant’Antonio da Padova in via Oreto, a pochi passi dalla stazione centrale, preparando i sacchetti all’interno della sagrestia.

Alle 9 la partenza: dopo aver formato i gruppi, i fedeli si sono diretti verso le strutture ospedaliere del capoluogo tra cui l’Ospedale dei Bambini, il Policlinico Paolo Giaccone e il Civico, mentre una delegazione si è spostata all’istituto penitenziario dell’Ucciardone.

«Da dove arriva la tradizione? Da un miracolo - spiega Rosa Cusimano, terziaria francescana e tra i coordinatori dell’iniziativa -: un bambino caduto in un pentolone bollente, la madre pregò Sant’Antonio, promettendo che in caso di sopravvivenza del figlio avrebbe offerto tanto frumento quanto il peso del piccolo. Il bambino guarì - prosegue Cusimano - e da quel momento è nata la tradizione».

Il pane viene portato dai fedeli e dai panifici della città che ogni anno aderiscono a questa opera e prima di essere diviso e distribuito viene benedetto. «Il pane è simbolo di comunità, solidarietà - prosegue la terziaria francescana - quest’anno abbiamo circa seimila panini cui si aggiunge il pane portato dai parrocchiani, per promesse o fioretti fatti».

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