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La chiesa piange padre Charles, sacerdote Nigeriano tanto amato dai suoi palermitani

Era il parroco della chiesa Santa Margherita Vergine e Martiri. Un ictus ha spento il suo sorriso. L’annuncio dell’arcivescovo Lorefice, oggi la camera ardente

La chiesa e Palermo tutta piangono don Charles Onyenemerem, il parroco della chiesa Santa Margherita Vergine e Martire, in via Marabitti, in zona via Montalbo. Il sacerdote era stato colpito lo scorso 21 maggio da un ictus cerebrale. Non si è mai ripreso e ieri è morto a Villa Sofia, dove era ricoverato in gravissime condizioni. Era stato tentato anche un intervento chirurgico.

Don Charles Onyenemerem aveva 54 anni ed era originario della Nigeria. L'arcivescovo Corrado Lorefice ha dato la notizia con una nota commossa: «Con il cuore affranto, ma sostenuto dalla fede in Gesù Cristo, il Crocifisso Risorto, Vi partecipo la morte del nostro caro presbitero don Charles Onyenemerem. Subito ci si è resi conto della gravità della situazione a motivo dell’ictus cerebrale che lo ha colpito martedì scorso 21 maggio. Don Charles ha arricchito la nostra Chiesa locale con la sua vita impregnata di cultura africana e soprattutto il nostro presbiterio, che lo ha visto fraterno e gioioso nella bellezza di relazioni ricche di umanità e di freschezza evangelica. Ci uniamo al dolore della sua famiglia, della mamma, delle sorelle e dei fratelli ed anche a quello della comunità parrocchiale di Santa Margherita V.M. in Palermo che lo ha avuto pastore amabile, sorridente e solerte, innamorato di Cristo e della Chiesa».

Padre Charles fu ordinato presbitero 10 anni fa, quando gli venne assegnata la parrocchia Maria Santissima del divino Amore – San Gaetano a Brancaccio. Da martedì scorso il popolo della chiesa si era scatenato su Facebook con richieste di preghiere per il sacerdote nigeriano, per unirsi insieme nella speranza di una sua guarigione. Ieri il triste annuncio. Paolo Caracausi, ha scritto: «Carissimi purtroppo il nostro caro Padre Charles ci ha lasciati non sono bastati i bravissimi medici della neurochirurgia e della rianimazione di villa Sofia guidati dalle preghiere di migliaia di fedeli a salvarlo. Riposa in pace caro amico mio, caro fratello mio, caro figlio mio». Maria Stella Gallè: « Buon viaggio padre Charles».

Nella sua vita di sacerdote è stato al fianco di tanti malati oncologici che si sono affidati a lui per un sostegno e una preghiera. La camera ardente verrà allestita questa mattina nella parrocchia di Santa Margherita al Marabitti. La data dei funerali deve ancora essere fissata.

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