
La burocrazia dei tempi più rapidi ha nella coda la sorpresa: i nuovi balzelli, più che previsti anche dalla ex giunta, diventano realtà. Nero su bianco, fanno capolino nella delibera di giunta sulle pratiche del Suap che passano dal pedaggio dei diritti di segreteria già esistenti ma raddoppiati e da quelli vergine sulle istruttorie, prima gratuite.
Lo esige il piano di riequilibrio in itinere che se da un lato toglie ( i piccoli ribassi sulla Tari), dall’altro aggiunge carichi sulle tasche dei cittadini: dopo l’addizionale Irpef, tocca a imprenditori e commercianti sborsare qualche euro per i procedimenti amministrativi dello sportello delle attività economiche. Dai nulla osta, ai rinnovi delle licenze alle vidimazioni di atti.
Il «doveroso» allineamento con gli altri comuni italiani comporta i seguenti tariffari: da 12 euro i diritti di segreteria passeranno a 30 ciascuno per il 2023 ed il 2024 . Capitolo nuovo per le istruttorie: 100 euro per gli stessi anni. Per il riequilibrio economico dell'Ente inserire questi costi nei futuri bilanci è un'azione fondamentale.
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