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Bellolampo, tutto quello che non va: le bacchettate dell'Arpa frenano il via libera ai Comuni senza discarica

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La discarica di Bellolampo

«Prima di avviare le operazioni di conferimento di rifiuti da parte dei Comuni della Provincia, risulta improcrastinabile risolvere le problematiche gestionali evidenziate nella relazione». Queste le parole messe nero su bianco dai tecnici di Arpa, in merito al parere richiesto sulle criticità dell’impianto di Bellolampo. Una delle «condizioni» alle quali il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha vincolato l’emissione di un’ordinanza da parte della Città metropolitana. Non possono scaricare ancora dunque i Comuni che da tempo hanno dovuto rinunciare alla discarica di Trapani.

Una relazione frutto di un sopralluogo da parte dei tecnici di Arpa avvenuto venerdì 25 novembre. Data nella quale i rappresentanti dell’ente hanno verificato le operazioni di scarico di rifiuti provenienti da Palermo, il trattamento meccanico del Tmb e l’abbancamento della spazzatura nella quarta vasca. Un giro per l’impianto non iniziato nel migliore dei modi. «All’ingresso, lungo la strada di accesso alla Sp1, è stata riscontrata - si legge nel documento - la presenza di rifiuti in plastica depositati sul suolo o impigliati nella vegetazione. Segno di una cattiva gestione delle aree esterne». E ancora: «Tutte le aree esterne e interne della piattaforma - prosegue la relazione - sono ricoperte di fango, colaticci e rifiuti aerodispersi». Aree esterne sulle quali sono presenti circa 75.000 tonnellate di rifiuti arretrati. Di questi, 37.000 tonnellate sono di rifiuto tal quale, 10.000 di sopravaglia e 29.500 di sottovaglio. All’atto dell’ispezione erano presenti sette trituratori di cui, si legge, nella relazione, solo uno funzionante. Numeri che ai tecnici di Arpa non tornano nemmeno nel ritmo dei conferimenti nella quarta vasca.

«Le potenzialità dell’impianto di trattamento meccanico non risulta coerente con il flusso descritto nella nota Rap, che prevede che i trasferimenti giornalieri presso la quarta vasca siano pari a 1.850 tonnellate al giorno». Comunicazioni nelle quali viene affermato che sono state conferite circa 61.500 tonnellate di rifiuti trattati. Alla media di cui sopra, «si sarebbero dovute abbancare in 33 giorni e non in circa quattro mesi di vigenza dell’ordinanza. Si ritiene pertanto non verosimile la previsione di completamento, entro la fine del periodo di validità dell’ordinanza, della rimozione, trattamento e abbancamento dei rifiuti giacenti nei piazzali, nella stazione di trasferenza e nonché quelli prodotti giornalmente dalla città di Palermo».

I sindacati intanto hanno deciso di revocare lo stato di agitazione dei lavoratori di Rap. A dichiararlo al termine dell’incontro con Lagalla, l’assessore Andrea Mineo e i vertici dell’azienda, sono le segreterie aziendali della Fp Cgil, della Fit Cisl, della Uiltrasporti e della Fiadel. «Dopo le perplessità espresse dalla stessa amministrazione comunale e dopo le nostre preoccupazioni sui rischi economico-finanziari e organizzativi di tale concessione, il parere dell’Arpa giunto nella serata di ieri ha tagliato la testa al toro. Al momento infatti si registra l’impossibilità di avviare operazioni di conferimento da altri comuni, prima Rap deve risolvere alcune problematiche di natura tecnica». Al centro dell’incontro lo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali aziendali dopo che era circolata la notizia di un’eventuale apertura dei cancelli della discarica di Bellolampo ad alcuni comuni della provincia di Palermo. Proseguono i sindacati: «La Regione dia una volta e per tutte la data reale della consegna del primo lotto della settima vasca, le responsabilità di altri non possono ricadere su azienda e lavoratori, come già accaduto negli anni precedenti con la vicenda dei cosiddetti extracosti sostenuti dall’azienda e dal comune di Palermo».

«Il confronto ci ha consentito di esprimere il nostro apprezzamento all’amministrazione Lagalla, sindaco e assessore Mineo in testa, per gli atti esitati in favore della Rap in questi quattro mesi di governo. Prima l’ordinanza sindacale per l’abbancamento dei rifiuti nella quarta vasca, necessaria alla città, poi le delibere di giunta sulle assunzioni di giovani lavoratori e gli atti necessari all’acquisto di nuovi mezzi, infine la condivisione sui temi legati alla infrastrutturazione impiantistica di Bellolampo».
I sindacati della Fp Cgil, della Fit Cisl, della Uiltrasporti e della Fiadel concludono così: «Abbiamo ascoltato con attenzione la visione del sindaco Lagalla su una corretta ed efficiente gestione dei rifiuti in città, soprattutto nella parte in cui è risultato evidente il contributo che, da mesi, con l’attuale carenza di mezzi e personale, hanno messo in campo i lavoratori per tenere pulita la città. Bene la sua sollecitazione all’azienda a velocizzare le assunzioni e la presentazione del nuovo piano industriale, altresì bene il consequenziale impegno dell’amministrazione di far fronte al pagamento dei crediti vantati dall’azienda, circa 60 milioni, nonché proseguire con le attività propedeutiche alla ricapitalizzazione della società».

«Oggi - ha dichiarato il sindaco Lagalla - insieme all’assessore all’Ambiente e ai Rapporti funzionali con Rap, Andrea Mineo, e ai vertici della Rap, ho incontrato i rappresentanti sindacali. È stato un cordiale e costruttivo momento di confronto sulle politiche adottate dall’amministrazione per il futuro dell’azienda partecipata di raccolta rifiuti a Palermo. Al centro del tavolo è stata trattata anche la richiesta da parte di alcuni Comuni della provincia di Palermo di abbancare i propri rifiuti presso la discarica di Bellolampo. Ho sempre chiarito che, da sindaco della Città Metropolitana, non avrei rilasciato un’ordinanza senza il parere favorevole dell’Arpa, necessario per un eventuale conferimento dei rifiuti da parte di altri Comuni, coerentemente con quanto fatto lo scorso mese di luglio con l’ordinanza firmata per l’abbancamento nella quarta vasca fino al prossimo 26 gennaio, propedeutica anche a liberare i piazzali della discarica, occupati dagli scarti. Nella relazione dell’Arpa, ricevuta nella serata di martedì 29 novembre, vengono messi in evidenza alcuni problemi che persistono nella discarica, quali la presenza dei rifiuti nei piazzali di Bellolampo. Pertanto, chiederò subito dei chiarimenti all’azienda, ma al momento, visti i rilievi esposti dall’Arpa, è con senso di dovere e responsabilità che invierò una nota nella quale specifico che mi trovo impossibilitato a firmare un’ordinanza che permetta di accogliere altri rifiuti provenienti da altri Comuni».

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