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Palermo, parte la pulizia straordinaria della città: 60 giorni, 90 netturbini, tutti i numeri dell'operazione

La Rap interviene con una pala meccanica in via Gallo, a Mondello

Il piccolo esercito che pulirà Palermo da cima a fondo si metterà in marcia domani mattina, lunedì 12 settembre. Primo appuntamento a Partanna Mondello, piazza Simon Bolivar. E forse la scelta, sicuramente involontaria, di avviare la campagna d'autunno proprio dallo slargo dedicato al rivoluzionario che guidò l'indipendenza dell'America Latina nasconde il desiderio del sindaco Roberto Lagalla di affrancare finalmente strade e marciapiedi dall'insulso ciarpame cui siamo ormai abituati da anni. Il Libertador di Venezuela e Bolivia, insomma, come nume tutelare e portafortuna del Libertador rosanero, che sogna di farcela laddove i suoi predecessori hanno fallito. Missione impossibile, e lui lo sa, ma necessaria.

Il progetto il primo cittadino lo aveva chiesto già all'indomani del suo insediamento. Vuole dare un segnale forte, visibile, apprezzabile. Anche se strutturalmente non si risolverà granché, ma almeno serve a smentire il refrain secondo cui l'amministrazione ferma la sua azione al centro e a via Libertà. Falso, sembra voler dire l'avvio di questo combattimento straordinario, con uomini e donne armati di ramazze e compattatori, che durerà sessanta giorni.

Il piano elaborato dalla Rap guidata da Girolamo Caruso (che ha appena concluso la transazione con la curatela di Amia che le dà ora molti più margini di manovra) in sinergia con la Reset, guidata da Mimmo Musacchia, prevede interventi di spazzamento, diserbo del cosiddetto verde anomalo (e cioè gramigne e altre specie infestanti disseminate a ogni angolo e in ogni fessura del territorio), sgombero di ingombranti, rimozione dei rifiuti abbandonati. La mappa suddivide le operazioni per quartieri da completare in 60 giorni lavorativi che poi fra domeniche e festivi diventano 85 di calendario, così si arriva agli inizi di dicembre. Ogni giorno si muoveranno in contemporanea 90 netturbini per spazzare; 12 operatori per caricare ingombranti lasciati in strada che avranno a disposizione 6 autocarri; 3 operatori-autisti di spazzatrici; 7 autocarri a vasca; 3 autospazzatrici; 5 decespugliatori; 5 soffiatori per liberare strade a marciapiedi da foglie e carta; 3 autocompattatori.

Ogni spazzino coinvolto, sulla carta, si occuperà di 280 metri di asse stradale, mentre per le spazzatrici meccaniche si stima una produttività di circa 1.800 metri. Sei squadre composte da almeno due operatori, con l’utilizzo di autocarri a vasca e autocarri a pianale per i rifiuti ingombranti e la frazione che comprende le apparecchiature elettriche, anticiperanno le squadre dedite allo spazzamento, provvedendo alla rimozione dei rifiuti. A completamento, è prevista un'attività di disinfezione e sanificazione di tutte le aree coinvolte negli interventi di pulizia.
Del dettaglio degli interventi svolti rimarrà traccia. Tutti gli operai coinvolti verranno controllati dai responsabili di area e di settore di Rap e Reset.

È già stato elaborato un formulario in cui saranno annotati, dei lavori svolti quartiere per quartiere, oltre che agli esiti delle attività, le eventuali criticità riscontrate. Le attività di riscontro, infatti, servono sostanzialmente per mettere in campo immediate azioni correttive, anche con riferimento ad altre attività di igiene e decoro non previste o di competenza di altri soggetti ai quali inoltrare le segnalazioni.

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