
Dopo il centrodestra anche l'altra sponda dell’opposizione dice no a Leoluca Orlando e rifiuta il "patto per il bene della città". Il sindaco di Palermo ora è sempre più solo, come scrive Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia in edicola.
Porte chiuse con parole dure da Italia viva e dal gruppo Oso, ormai da tempo in rotta di collisione col primo cittadino, che prendono le distanze da quella che chiamano "la giunta dei peggiori", in alternativa a quella dei migliori auspicata tempo fa dai renziani.
Orlando per la verità non nutriva molte speranze sul suo appello da ultima spiaggia a tutte le forze presenti a Sala delle Lapidi. Con le casse in profondo rosso e senza una minima agibilità economica che permetta di dare risposte alla città, nessuno è disposto a rischiare di presentarsi alle amministrative come alleato di una esperienza al tramonto.

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