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LA POLEMICA

Vitalizi, Miccichè e lo zio pompiere da 6000 euro di pensione al mese: "Chiedo scusa"

Gianfranco Miccichè, Palermo, Politica
Gianfranco Miccichè

Interno Ars, giorno 27 novembre. All’imbrunire. All’ordine del giorno il varo della legge sui vitalizi agli ex deputati. Un mini taglio da 2 milioni l’anno - a fronte di una spesa di circa 18 milioni - per 5 anni. Dura la polemica, soprattutto con il M5s.

Quando il presidente dell’Assemblea, Gianfranco Miccichè, nel prendere la parola, accende gli animi parlando dello zio pompiere: «Si dice che noi siamo troppo lontani dai cittadini, può essere vero, e che dovremmo adeguarci almeno a essere almeno pari agli altri cittadini...; onorevole, io ho uno zio che è pompiere e in questo momento ha lorde 6 mila euro di pensione. Le prende tutte, non gli stiamo tagliando niente. Se noi dobbiamo essere pari agli altri cittadini forse bisognerebbe, come dire, tagliarli a tutti...». «Brusio in Aula», riporta il resoconto stenografico, e polemiche anche fuori.

Oggi il leader azzurro è tornato sull'argomento dopo avere incontrato le delegazioni sindacali regionali e provinciali dei vigili del fuoco, impegnate in una complessa vertenza, e ha chiesto scusa: «Non ho mai avuto timore di dire grazie o chiedere scusa quando necessario. Le mie dichiarazioni dell’altra sera, anche se in parte travisate - ammette - sono state comunque un mio errore. E di questo ho chiesto scusa alle delegazioni sindacali regionali e provinciali dei vigili del fuoco che ho incontrato».

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