PALERMO

Paralisi degli uffici al Comune:
Orlando tira dritto e nomina 14 dirigenti

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PALERMO. L’hanno spuntata tra gli oltre ottocento «avversari» che, lo scorso gennaio, su un posto di dirigente in quel di Palazzo delle Aquile ci avevano fatto più che un pensierino. Sono i 14 professionisti, tutti dipendenti del Comune tranne uno, a cui ieri pomeriggio il sindaco Leoluca Orlando ha conferito gli incarichi di dirigenti tecnici e contabili: 12 i primi, 2 i secondi.

Mandati fiduciari - per cui, dunque, l’ultima parola è spettata proprio al primo cittadino e che decadranno in caso di fine anticipata del mandato - dalla durata di un anno, che servono anche a sbloccare lo stato di paralisi in cui sono piombati gli uffici nel 2011, quando gli allora dirigenti furono retrocessi, a causa di un ricorso, e tutti i settori rimasero in capo ad un solo dirigente, Nicola Di Bartolomeo.

Una selezione che, come prevedibile, ha fatto andare su tutte le furie l’opposizione di Sala delle Lapidi, che la definisce un «atto politico con cui si occupa l’intera macchina comunale - tuona Giulio Tantillo, di Forza Italia -. Il concorso pubblico resta il solo simbolo di una valutazione obiettiva».

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