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HANNO DETTO

Le reazioni al voto, i segretari di FdI: «Siamo primo partito in Sicilia e perno del centrodestra»

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Giuseppe Provenzano

20.21 «Primo partito in Sicilia, con il 15,1% dei voti: Fratelli d’Italia è il perno della coalizione di centrodestra che guiderà la Sicilia con Schifani presidente». Lo affermano i segretari regionali del partito di Giorgia Meloni, Salvo Pogliese e Giampiero Cannella. «Fratelli d’Italia - aggiungono - si conferma la formazione politica più apprezzata dai Siciliani. Con il Centrodestra unito si vince, in questo caso anche grazie al ruolo di equilibrio e di garanzia che il presidente Schifani ha svolto in campagna elettorale e siamo certi svolgerà al governo di questa Terra, continuando il lavoro avviato da Nello Musumeci. Gli uomini e le donne di Fratelli d’Italia si assumeranno il compito, confortati dai consensi ottenuti, di far parte di una compagine governativa che dovrà affrontare da subito i grandi temi del lavoro, delle infrastrutture, dello sviluppo, dell’utilizzo virtuoso delle risorse comunitarie e del supporto strategico al tessuto produttivo dell’Isola. Uscire dalla marginalità e dal sottosviluppo è obbligatorio per affrontare le sfide odierne, con il supporto indispensabile del futuro Governo guidato da Giorgia Meloni. I Siciliani - chiosano Pogliese e Cannella - ci hanno premiati, ma le deleghe non possono e non devono essere in bianco. La fiducia va ripagata e conquistata, giorno per giorno, con concrete e visibili azioni al servizio dei Siciliani».

17.50 «Dopo la vittoria di Giorgia Meloni, guardo i risultati che Fratelli d’Italia e gli altri partiti della coalizione hanno ottenuto a Biancavilla ed esulto per ciò che vedo: con il 25%, FdI ha una percentuale superiore al dato siciliano (15,9) e provinciale (16,8). Lo afferma il sindaco di Biancavilla Antonio Bonanno, che aggiunge: «I partiti della coalizione sfiorano il 60%. A chiamarlo per nome, questo è un trionfo che premia il lavoro di tutti portato a termine in questi anni. A partire dal coordinatore cittadino di FdI Angelo D’Urso».

17.41 «Abbiamo combattuto una buona battaglia, abbiamo riportato un ideale in politica, abbiamo difeso i nostri valori, abbiamo conservato la fiducia nelle Istituzioni tutte. Grazie a tutti i siciliani che hanno creduto nel nostro progetto». Lo dice il commissario regionale della Dc, Totò Cuffaro. «La Dc è il sogno che si realizza per tanti che hanno ancora la voglia di sognare e il bisogno di credere che ci può essere ancora la Buona Politica. La Democrazia Cristiana che abbiamo ricostruito - continua - è un partito giovane come generazione e con tante donne, giovane nello spirito». E ancora: «Un partito che vuole parlare al cuore delle persone e portare un po’ di gioia e di umanità ad una politica spenta e distratta. Un partito che vuole servire le Istituzioni e non servirsene e vuole ascoltare le persone, prima che parlare con loro, perché si sentano partecipi e non escluse. Una Dc di tutti, libera, aperta e plurima. Adesso, tutti insieme, aiutiamoci ad amare e a servire la nostra terra con tutta la passione e la forza che possiamo».

17.15 Il candidato alla presidenza della Regione, Gaetano Armao, e Giangiacomo Palazzolo, coordinatore regionale.di Azione, in una nota tracciano un bilancio dell’impegno delle liste di Azione ed Italia viva in Sicilia. «Organizzare in 40 giorni la presentazione delle liste nazionali e regionali, conducendo in Sicilia una campagna elettorale brevissima per una forza politica appena nata - osservano - è stata un’impresa della quale dobbiamo ringraziare i candidati ed i quadri di Azione e Iv. L’impegno ha comunque prodotto un buon risultato: il 5,5% per la competizione nazionale, eleggendo 1 senatore e 2 deputati, ed a livello regionale raccogliendo 40 mila voti dei quali 4500 a livello personale di lista provinciale e regionale». E pensare, continuano, «che si presentavano politici sulla scena da un trentennio con macchine elettorali, e per alcuni clientelari, pronte da un anno e che partiti nazionali hanno più che dimezzato la loro presenza. Continueremo a lavorare per rafforzare una proposta politica che aggrega riformisti, liberali e popolari che hanno dato un contributo determinante a scrivere la Costituzione, a ricostruire l’Italia portandola in Europa, a combattere terrorismo e mafia». La nota così prosegue: «Ci confronteremo col nuovo governo regionale sulle riforme e la capacità di realizzare ed attrarre investimenti. Noi, ovviamente, speriamo per il nostro popolo che ci riesca. Per parte nostra metteremo a disposizione dei siciliani e delle siciliane le nostre proposte e le nostre competenze». Che farà l’attuale vicepresidente della Regione? «Io torno all’insegnamento universitario ed alla professione di avvocato amministrativista, che mi hanno sempre qualificato, ma con l'impegno per la nostra Sicilia nel cuore che prosegue». Per Giangiacomo Palazzolo, «è solo l’inizio di una nuova fase politica inarrestabile, pragmatismo e serietà porteranno il terzo polo a crescere costantemente sino a diventare protagonista della scena politica nazionale. Con l’elezione regionale anche in Sicilia sono state create le basi per contribuire alla crescita della nuova formazione politica e per questo devo ringraziare Gaetano Armao».

17.10 «La brevissima tornata elettorale appena conclusa ha portato al parlamento nazionale e all’Assemblea regionale siciliana una deputazione catanese qualificata e conoscitrice dell’area metropolitana catanese ed espressione della sua variegata realtà. Nel congratularci per il risultato conseguito e nell’augurare buon lavoro a tutti non possiamo che auspicare che essi sappiano portare nelle rispettive sedi di rappresentanza politica i temi della coesione sociale e le esigenze del territorio in cui sono stati eletti». Così il segretario della Cisl di Catania Maurizio Attanasio si rivolge ai politici catanesi neo eletti a Camera, Senato e Ars. «In particolare - ricorda Attanasio - aspettano ancora adeguate risposte il completamento delle opere pubbliche necessarie all’infrastrutturazione del territorio, senza le quali ogni aspirazione alla coesione territoriale di Catania e della sua area sarà vana; le soluzioni alle legittime aspettative dei precari della sanità impegnati nell’emergenza pandemica; gli interventi risolutivi sulla zona industriale di Catania, presupposto indispensabile per l’affermazione della Zes come volano di sviluppo, occupazione e progresso socio-economico della Sicilia orientale».

17.09 «Fratelli d’Italia anche in provincia di Catania ha ottenuto un risultato strabiliante, sia alle politiche che alle regionali. In entrambe le competizioni elettorali, infatti, la media catanese del nostro partito è superiore al resto della Sicilia. Ritengo doveroso ringraziare i candidati che con grande generosità si sono spesi per le politiche, contribuendo al raggiungimento del 21,8% alla Camera e il 20,3% al Senato». Lo dice il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Catania Alberto Cardillo, che rivolge «un caloroso in bocca al lupo ai due neo deputati Manlio Messina e Francesco Ciancitto, oltre che al presidente Nello Musumeci e al nostro coordinatore regionale Salvo Pogliese, eletti al Senato». Alle regionali, continua Cardillo, «ci siamo confermati primo partito assoluto, nonostante la grande frammentazione, con un ottimo 16,8%. Auguri di buon lavoro a Gaetano Galvagno, nostro deputato uscente, riconfermato con un grandissimo risultato, 14.000 voti, che lo rendono il candidato di Fratelli d’Italia più votato in tutta la Sicilia. Meritati complimenti anche a Dario Daidone e Giuseppe Zitelli per gli ottimi risultati ed il grande apporto che hanno dato e che certamente daranno al partito in termini di preparazione e presenza sul territorio». Adesso, - conclude Cardillo, «ci attende la sfida del governo. Bisogna subito mettersi al lavoro. Sono certo che Catania e la sua provincia saranno ben rappresentante da uomini e donne di Fratelli d’Italia che nelle assemblee parlamentari e al governo dimostreranno di essere all’altezza del compito e della grande fiducia ricevuta».

15.25 «Con uno straordinario consenso tributato dagli elettori - afferma il deputato di Forza Italia e sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè Renato Schifani sarà il presidente della Regione Siciliana. Nella sua affermazione c'è la storia personale di un uomo delle istituzioni e quella di un partito, Forza Italia, che i cittadini dell’isola hanno voluto premiare come prima forza politica. Si tratta di un traguardo straordinario frutto della lungimiranza di Silvio Berlusconi accompagnata dalla tenacia, dalla passione di chi rappresenta Forza Italia in Sicilia: Gianfranco Miccichè. A lui e alla sua squadra, gli “azzurri” - e io per primo da parlamentare eletto a Palermo - gli rendono atto dell’umiltà, della generosità e dello spirito di sacrificio che hanno contrassegnato la sua azione politica nel solco dell’esempio del Presidente Berlusconi. Da oggi si scrive una pagina nuova in Sicilia e a Roma: ognuno di noi che ha ricevuto la fiducia degli elettori per rappresentarlo all’assemblea regionale o in Parlamento ha la grande responsabilità di tener fede al patto di lealtà che abbiamo stretto nel nome di un programma da attuare. È quello che faremo. Complimenti a Renato Schifani, a Gianfranco Miccichè, a tutti gli eletti e ai candidati e soprattutto grazie ai siciliani che ci hanno reso così orgogliosi».

15.24 «Voglio ringraziare i tanti cittadini - ha detto la ex segretaria generale della Cisl e neo eletta al Senato per il Pd, Annamaria Furlan - che hanno espresso fiducia al Partito democratico ed alla mia persona. Ci aspetta un periodo molto difficile nel quale il governo, con l’avallo del Parlamento, dovrà assumere provvedimenti urgenti per sostenere il mondo del lavoro, le imprese e soprattutto le famiglie falcidiate dall’aumento delle bollette e dei prezzi. Noi faremo le nostre proposte e vigileremo perché a pagare non siano i più deboli, chiedendo al nuovo esecutivo equità, giustizia sociale, una crescita stabile che non penalizzi nessun territorio, categoria e fascia sociale, con il necessario confronto preventivo con sindacati, imprese ed altre realtà della società civile». Furlan assicura «una opposizione seria ed intransigente, mettendo al centro il tema del lavoro, della riduzione delle diseguaglianze sociali, della tutela delle famiglie, delle donne e dei pensionati, dello sviluppo del Sud e dell’unità del Paese come ha giustamente sottolineato ieri Enrico Letta. Non faremo sconti a nessuno, forti dei nostri valori sociali e rispettando la volontà dei cittadini, anche dei tanti che non sono andati a votare sfiduciati e stanchi delle promesse e degli slogan dei partiti».

13.02 «È stata una sconfitta profonda, che fa male. Questi sono i giorni della riflessione, almeno per me. Presto, bisognerà rimettersi all’opera, riprendere il cammino. Perché siamo stati sconfitti, ma non siamo vinti...». Lo afferma il vicesegretario del Pd, Beppe Provenzano. L’esponente politico è stato eletto alla Camera in Sicilia.

12.35 Il rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri rivolge al nuovo presidente della Regione Renato Schifani «le più sentite congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro per le sfide impegnative che questa Regione deve affrontare». Midiri si dice certo che « l'Ateneo palermitano troverà nella sua alta figura istituzionale un valido interlocutore anche per la risoluzione dei problemi del Policlinico Universitario Giaccone - scrive Midiri al neo governatore dell’Isola -. Sono certo che collaboreremo proficuamente in una rete tra Regione Siciliana, Università di Palermo e gli altri Atenei siciliani, strutture propulsive per lo sviluppo dei settori strategici del nostro territorio, per la crescita economica, sociale, culturale, di ricerca e di didattica per la Sicilia ed in particolare per i nostri giovani».

12.23 «Forza Italia esiste ed è radicata nel cuore degli italiani. Siamo stati ancora una volta decisivi, grazie all’impegno e alla coerenza che abbiamo messo in campo. Voglio anche congratularmi con Renato Schifani, nuovo Presidente della Regione Sicilia!». Così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, sul suo profilo Twitter.

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