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Completate in anticipo le banchine nel porto di Palermo, spesi 30 milioni

Prima dei lavori entrambe le strutture presentavano problemi di stabilità, la Vittorio Veneto era addirittura interdetta all’uso. Monti: «Per noi il Pnrr ha rappresentato una coda, importante, degli investimenti inseriti nel nostro piano industriale»

porto di Palermo e del presidente Autorità Portuale Pasqualino Monti

Nel porto di Palermo sono stati ultimati, in anticipo rispetto al tempo contrattuale, i lavori di consolidamento e messa in sicurezza delle banchine Vittorio Veneto sud e Santa Lucia sud, realizzate nei primi anni del secolo scorso e lunghe rispettivamente 305 e 297 metri. L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività promosse dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale per migliorare la funzionalità e la sicurezza del porto, anche in riscontro alle nuove esigenze derivanti da un progressivo incremento dei volumi del traffico crocieristico e delle dimensioni delle navi. Trenta milioni il costo complessivo dell’opera, tra le prime a essere ultimate tra quelle finanziate dal Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr, finalizzato a integrare, con risorse nazionali, specifiche azioni del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza.

Prima dei lavori entrambe le banchine presentavano problemi di stabilità, la Vittorio Veneto era addirittura interdetta all’uso. Il progetto eseguito ha previsto una generale riqualificazione e un adeguamento alle nuove esigenze funzionali e alle mutate necessità legate all’attracco delle navi da crociera. Le due banchine sono state consolidate, risolvendo definitivamente deficienze, quali cavità e sgrottamenti, e rese compatibili con i fondali più profondi previsti per il prospiciente bacino (-12,00 m slm).

«Siamo una stazione appaltante molto veloce nel realizzare opere», commenta il presidente dell’Autorità di Sistema, Pasqualino Monti. «Per noi il Pnrr ha rappresentato una coda, sicuramente importante, degli investimenti inseriti nel nostro piano industriale messo in campo dalla metà del 2018. Siamo soddisfatti non solo per aver realizzato, e collaudato, anche quest’ultima opera ma anche per averlo fatto ben prima dei tempi richiesti. Con il Fondo complementare abbiamo anche finanziato l’intervento di consolidamento del molo Piave che ultimeremo, ancora una volta in anticipo, nel prossimo mese di giugno; con fondi Pnrr, invece, stiamo portando avanti i lavori al porticciolo dell’Acquasanta, già consegnato alla ditta che si è aggiudicata la gara, e dell’Arenella, in fase di appalto. E si procede anche, sempre con fondi Pnrr, al cold ironing, ovvero all’elettrificazione delle banchine, nei porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle».

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