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La pandemia è stata più forte: a Palermo si spegne il sogno di Magneti Cowork

coronavirus, Palermo, Economia
Magneti Cowork in una foto del 2019, pre-pandemia

Due anni di pandemia sono stati più forti della capacità di resilienza innata in chi propone una novità: chiude l’esperienza palermitana di Magneti Cowork, lo spazio da condividere per le attività di aziende e associazioni. L’ultima esperienza domenica un’assemblea politica in questi giorni di pre-campagna elettorale in città. Dopo cinque anni, da oggi lo spazio è chiuso come annunciato sulla pagina Facebook di Magneti Cowork in un post firmato Giuseppe.

«Il Magneti - scrive il titolare Giuseppe Pignatone nel post - è nato dal desiderio di dar vita ad un sogno, quello di creare uno spazio libero, nuovo, capace di favorire l’attrazione tra le diverse anime di questa nostra grande città. Spero che in qualche modo sia stato vissuto così da ognuno di voi. Il Magneti Cowork era anche un’attività commerciale e come tale doveva rispondere a delle logiche di ordine economico e purtroppo questi ultimi due anni di pandemia sono stati devastanti».

Il Coronavirus ha cambiato le abitudini di tutti. Le riunioni on line erano una necessità, una costrizione in fin dei conti, durante il lockdown. Ma quando le restrizioni si sono allentate, ci si è accorti che erano diventate una comodità cui era difficile rinunciare, anche perché l'incubo del virus non ci ha mai lasciati del tutto. Omicron è stata il colpo di grazie per tante attività, compreso il coworking.

«Aver immaginato - prosegue Pigatone nel post - un luogo catalizzatore di relazioni, connessioni, emozioni e progetti è stata e resterà una grandissima soddisfazione. Resta la speranza e il desiderio che ciò che è nato in questo spazio si mantenga e cresca nel tempo. Grazie, grazie per le vostre opinioni grazie per il rispetto mostrato in questi anni per il luogo e per chi lo viveva, grazie per i vostri sogni capaci di dar vita anche a delle tavole di legno, e ancora grazie a chi ha compreso il senso del Magneti e si è sentito a Casa. Ancora grazie per avermi permesso di stare in mezzo a voi, di conoscervi, di vedervi crescere e di ammirare l’alba della splendida generazione che sta nascendo a Palermo».

© Riproduzione riservata

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