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Palermo, avviate le procedure di cassa integrazione per oltre mille lavoratori della Reset

Cassa integrazione per 1059 lavoratori della Reset su un totale di 1360 dipendenti. "È di poche ore fa la notizia che l’Amministratore Unico della Consortile Reset ha avviato le procedure di accesso alla cassa integrazione", fanno sapere i consiglieri Paolo Caracausi e Massimo Giaconia del gruppo consiliare Avanti Insieme e, rispettivamente, Presidente e componente della Terza Commissione Consiliare che si occupa delle Società Partecipate del Comune di Palermo.

"Durante l’ultima audizione dei Presidenti delle Aziende Partecipate (Amap, Amat, Rap e Reset), che risale a lunedì u.s., l’Ingegnere Perniciaro della Reset ha dato conferma di quanto già rappresentato nella prima relazione trimestrale 2020, ovvero di una contrazione dei ricavi da fatturato a causa di una riduzione del corrispettivo da contratto di servizio pari a ben 2 milioni di euro rispetto al 2109, nonché - scrivono in una nota - del blocco di varie attività di interventi straordinario per conto del Comune, sospesi per la mancanza della necessaria progettazione esecutiva, affermando altresì che in mancanza di un intervento dell’Amministrazione Comunale, sarebbe stato costretto ad attivare le procedure per attingere agli ammortizzatori sociali nei confronti di un numero considerevole di dipendenti, al fine di evitare di mettere a rischio l’equilibrio economico-finanziario della consortile".

"È fissato per mercoledì 27 maggio l’incontro, voluto dalla Terza Commissione con il Vicesindaco Fabio Giambrone e l’Assessore Sergio Marino, nel corso del quale verranno affrontate le vicenda Reset. Si auspica fortemente che, dal prossimo confronto possano scaturire da parte dell’Amministrazione Attiva, soluzioni utili a bloccare le procedure per la cassa integrazione, viceversa gli effetti saranno devastanti, sia per i lavoratori che si vedranno ridurre ancor di più i salari da part-time sia per la cittadinanza, considerato che i servizi offerti, e sono parecchi, subiranno una drastica riduzione; fra tutti: la manutenzione del verde delle villette e dei giardini comunali, nonché degli spazi esterni delle scuole, la custodia, l’accoglienza, la pulizia uffici comunali ed altro ancora".

“Siamo pronti a chiedere una riunione di maggioranza in presenza del Sindaco con all’ordine del giorno proprio le Società Partecipate, la cui configurazione oramai si svolge in uno scenario molto preoccupante, soprattutto per Reset, Rap e Amat", aggiungono i consiglieri dello stesso gruppo, Valentina Chinnici, Toni Sala e Claudia Rini.

"All’inizio di questa esperienza amministrativa il Sindaco ed il Consiglio Comunale hanno messo in atto operazioni importanti per salvare le Partecipate facendole risorgere dalle ceneri del fallimento (si ricordino Amia e Gesip ), ma - concludono - se entro la fine di questi ultimi due anni di consiliatura, non si dovessero mettere in campo azioni finalizzate a mettere in sicurezza servizi e livelli occupazionale, tutti gli sforzi verranno dolorosamente vanificati".

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