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DOPO IL VERTICE AL MINISTERO

Almaviva, niente stop ai trasferimenti: protesta a Palermo, sede occupata - Video

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PALERMO. Traserimento inevitabile per i 400 lavoratori Almaviva di Palermo legati alla commessa Enel. L'ultima riunione al Mise si è conclusa con un niente di fatto.

Ed è scattata una nuova protesta dei dipendenti del call center Almaviva di Palermo che hanno occupato la sede di via Marcellini per dire “no alla deportazione” a Rende in provincia di Cosenza in Calabria. I primi 154 dovrebbero partire già alla fine di ottobre. I restanti 246 entro la fine dell’anno. "Tutti gli operatori sono entrati in pieno stato di agitazione. Hanno chiuso i cancelli con le catene e chiedono un incontro urgentissimo con i prefetto e i vertici dell'azienda Enelper sollecitare la chiusura veloce della vertenza Almaviva e la garnzia dei diritti di tutti i lavoratori", spiega Saverio Todaro sindacalista della Uilcom.

La prossima riunione al Mise è fissata per giorno 20 e dovrebbe servire a sollecitare il committente Enel a garantire i volumi di attività e le tutele contrattuali idonei a sostenere i livelli occupazionali di tutti i lavoratori.

“Ieri a Mise il viceministro ha sentito tutte le parti dei diversi gruppi dei lavoratori Almaviva di Palermo, Roma e Napoli separatamente- spiegano in una nota i sindacati - e fino a questo momento non si è determinato nessun punto di equilibrio che possa essere risolutivo. La delegazione sindacale siciliana ritiene irricevibili le condizioni sintetizzate in ristretta dal committente e da exprivia – continua la nota -Tutto ciò produce ulteriore incertezza sulla pelle dei lavoratori ricattati da Almaviva , rimasta sorda alle richieste del sindacato e delle istituzioni di sospendere formalmente i trasferimenti”.

Ma dentro la vicenda lavorativa Almaviva c’è un gruppo di persone che potrebbe salvarsi ma solo con l’intervento del presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta: “A Palermo permane una vicenda parallela che riguarda 150 ex LSU assunti nel 2002 da Almaviva. Quaranta sono all’interno del gruppo legato alla commessa Enel – spiega Saverio Todaro sindacalista della Uilcom- Esiste una legge regionale che permetterebbe di stabilizzare tutti i 150 lavoratori all’interno dell’amministrazione regionale, poiché l’azienda Almaviva è in crisi. I lavoratori ex Lsu che lavorano nei call center lanciano un appello al presidente Crocetta affinché almeno loro siano stabilizzati, dando così opportunità ad un bilanciamento della mobilità del resto dei lavoratori Almaviva - conclude Todaro - I sindacati non firmeranno mai clausole sociali al massimo ribasso”.

Almaviva Contact, in una nota, giudica inammissibili forme di protesta che si collocano fuori dalla legalità, come quelle in corso a Palermo. «Oltretutto - prosegue la nota - nelle stesse ore nelle quali le problematiche sollevate sono all'attenzione delle Istituzioni competenti». La società assumerà ogni opportuna iniziativa a tutela della legalità, della continuità delle attività e della sicurezza delle persone che vi lavorano, conclude la nota.

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