LA VERTENZA

Limoni, contratto di solidarietà per 1.247 lavoratori: in Sicilia sono 79

In Sicilia sono 13 i punti vendita coinvolti

PALERMO. Contratto di solidarietà per i lavoratori di Limoni Spa, la catena di negozi di profumi e cosmetici. La riduzione delle ore di lavoro interesserà a livello nazionale 1.247 dipendenti su un totale di 2.042 con contratto a tempo indeterminato inclusi i part-time. In Sicilia sono 13 i punti vendita coinvolti: a Misterbianco, provincia di Catania, quattro dipendenti interessati, altri sei a Messina in via Libertà e sei nel negozio di viale San Martino, sei a Siracusa in corso Gelone e altri cinque al centro Carrefour, quattro a Trapani. A Palermo sette dipendenti interessati dalla riduzione oraria nel punto vendita di viale Strasburgo, sette in quello di via Leonardo Da Vinci, cinque in corso Calatafimi, sei nel negozio presso il centro commerciale Conca d’Oro e nove in quello in via Principe di Belmonte. E ancora, sette lavoratori a Catania in via Etnea e sette a Gravina di Catania. Nei negozi siciliani la percentuale di solidarietà oscillerà tra il 40 per cento in provincia di Palermo e una media del 30 per cento nelle altre province. Resta comunque il limite minimo di 16 ore settimanali a garanzia dei part-time. "Chiederemo un incontro a livello regionale - spiega Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia - per evitare discrezionalità nei turni e nell'organizzazione del lavoro nei vari punti vendita". Per ogni informazione la Uiltucs Sicilia ha messo a disposizione i propri uffici di via Enrico Albanese, 19 a Palermo e i propri contatti: telefono 0916110267 ed email segreteria@uiltucssicilia.it.

L’accordo è stato siglato in un incontro a Firenze tra i vertici di Limoni Spa e i sindacati nazionali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. La società ha spiegato di continuare a versare in uno stato di crisi, causato dalla congiuntura negativa di mercato e un persistente calo significativo delle  vendite, aggravato da uno stato già deficitario della situazione economica e finanziaria della stessa. La società ha quindi evidenziato il persistere di tale condizione negativa anche rispetto al precedente ammortizzatore sociale utilizzato e ha manifestato la necessità di un adeguamento organizzativo dell’intera rete societaria, attraverso una revisione degli attuali assetti e un più razionale utilizzo delle risorse umane.

I sindacati, prendendo atto di quanto rappresentato dall’azienda,  anche in considerazione dei lievi segnali di rilancio della stessa ed al fine di potere tutelare tutti i livelli occupazionali, hanno concordato di riutilizzare lo strumento del contratto di solidarietà difensivo. Lo strumento decorrerà dal 4 aprile 2015 al 15 novembre 2015 e interesserà 252 punti vendita. I lavoratori interessati sono 1.247 su un totale di 2.042 a tempo indeterminato inclusi i part-time.  L’azienda anticiperà il pagamento dell’indennità prevista dal contratto di solidarietà per un periodo di 4 mesi, al fine di mantenere inalterata la retribuzione salariale di ogni singolo lavoratore per  tale periodo.

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